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LINK Lecce Coordinamento Universitario

Il ruolo della CSR per lo sviluppo del territorio locale

L’associazione LINK UDU Lecce organizza, nell’ambito delle attività seminariali della Facoltà di Economia, un seminario sulla RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA al fine di conoscere e sensibilizzare gli studenti ai temi della sostenibilità ambientale, di nuovi impianti economici che non sfruttino in modo indiscriminato le risorse del territorio ma che possano insieme ad esse avere un rapporto di complementarietà nel rispetto della comunità e in un’ottica di salvaguardia delle risorse ambientali.

Il mutamento del contesto di mercato e della concezione di impresa, il problema ambientale e il cambiamento del ruolo dei consumatori sono tra i principali elementi che hanno condotto al dibattito sulla Responsabilità Sociale Di Impresa (Corporate Social Responsability – CSR). Questa rappresenta oggi un elemento di attenzione crescente nel dibattito europeo ed internazionale sullo sviluppo economico e sulle politiche ambientali e sociali.

La crisi in atto mostra la necessità di guardare all’economia in un’ottica di lungo periodo e, in questo senso, la CSR è parte integrante del concetto di sviluppo sostenibile. La tesi muove dall’idea che la CSR sia un elemento fondamentale per il perseguimento degli obiettivi comunitari in materia di competitività, occupazione, coesione sociale, tutela dell’ambiente e, nello stesso tempo, se inserita nella strategia di impresa, permetta di aumentare la competitività aziendale.

I principali ambiti d’azione della CSR su cui si incentrerà il dibattito sono quattro:

1) RISORSE UMANE: la qualità professionale degli uomini e delle donne che lavorano in azienda è una delle componenti essenziali per garantirne la competitività. Formazione, valorizzazione e crescita delle competenze, politiche di promozione delle pari opportunità, misure di conciliazione dei tempi di lavoro con le esigenze famigliari sono esempi di iniziative volte a valorizzare il capitale umano dell’azienda. Aumento dei mezzi per consolidare una cultura di prevenzione e riduzione degli incidenti sul lavoro, attraverso un’organizzazione efficiente della stessa, l’adeguamento agli standard di sicurezza, corsi di formazione per pronto intervento e iniziative di sensibilizzazione.

2) COMUNITÁ: (relazione equilibrata con la comunità): esempi di buone pratiche sono la collaborazione con le associazioni del territorio per realizzare progetti sociali, assistenziali e formativi a vantaggio della comunità, il trasferimento del know-how (soprattutto quando l’impresa opera in contesti a economia meno sviluppata) e le iniziative di sostegno economico e organizzativo ad iniziative culturali e sportive che possono coinvolgere la comunità come iniziative per la raccolta fondi per effettuare campagne a favore di problemi sociali come la lotta alla povertà o alla fame nel mondo.

3) AMBIENTE: (salute e sicurezza sul lavoro, risparmio energetico, attenzione all’ambiente, gestione dei rifiuti) Un utilizzo responsabile delle risorse permette un risparmio nell’impiego delle materie prime che si riflette in un contenimento dei costi di approvvigionamento e in una riduzione degli sprechi. Inoltre favorisce l’innovazione nella ricerca e nella produzione (ad esempio l’utilizzo di eco-imballaggi e l’eco-design), che migliora la competitività e la redditività.

4) PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Le Amministrazioni Pubbliche (AP) sono gli attori principali della governance dei sistemi economico-sociali locali, nazionali e sopranazionali. Solo recentemente però si è iniziato ad affrontare il tema dell’applicazione della responsabilità sociale (intesa principalmente come accountability, trasparenza e rendicontazione sociale) per tale tipologia di aziende.

Le AP, alla luce del nuovo contesto istituzionale ed economico, sono quindi chiamate a riflettere sulla propria responsabilità sociale e renderla più trasparente verso l’esterno. Il loro ruolo in questo senso è duplice:
1. da un lato, le AP sono chiamate a rafforzare i principi di responsabilità sociale nella loro attività di gestione, produzione ed erogazione di beni e servizi pubblici;
2. dall’altro, le AP devono incentivare l’adozione di strumenti e comportamenti socialmente responsabili nell’ambito delle funzioni di regolazione e controllo delle attività economiche e sociali svolte da soggetti privati, attraverso azioni di inquadramento e di sostegno (ad esempio, il progetto promosso e sviluppato dal Ministero del Welfare in tema di CSR).

La Responsabilità sociale d’impresa si pone oggi come strumento per la creazione di un vero e proprio vantaggio competitivo per l’impresa in un’ottica di lungo termine, giacché esistono numerosi vantaggi economici legati all’adozione della CSR nella strategia d’impresa, quali ad esempio la riduzione dei costi operativi oppure ancora il rafforzamento dell’immagine e del brand. Interventi:
Preside Professore Francesco GIACCARI – Professore Straordinario in Economia aziendale e Preside della Facoltà di Economia “A. De Viti De Marco” presso l’Università del Salento; Professore Ferdinando BOERO – Professore Ordinario di Zoologia della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturale presso l’Università del Salento;
Dottore Antonio Scarlino – Presidente Gruppo Giovani Imprenditori;
Quarta Caffè;
Dott. Ivan Stomeo – Cooperativa sociale Melpignano – Sindaco del Comune di Melpignano;
Made in carcere;

Seguirà una seconda fase di interazione tra i relatori e gli studenti che prenderanno parte al seminario, al fine di chiarire e dibattere sulle informazioni e testimonianze date.

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