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LINK Lecce Coordinamento Universitario

STUDENTE PART TIME? ANCORA UN MIRAGGIO

Come Link Lecce esprimiamo forte preoccupazione per la mancata pubblicazione della terza parte del Manifesto degli Studi per l’a.a. 2014/2015 che regola il funzionamento della figura dello studente part time. Crediamo che la totale assenza di informazioni su questa figura, oltre a rendere vano il lavoro svolto dai rappresentanti degli studenti in questi mesi, reca dei gravi danni all’Ateneo, specialmente durante il periodo di iscrizioni.

Come ampliamente discusso nei mesi precedenti, a seguito di alcune richieste avanzate dalla nostra associazione, venne istituita una commissione con il fine di rivedere e migliorare il regolamento parte time. Suddetta commissione per un anno ha lavorato sulle varie migliorie da apportare al regolamento, fino a che a Maggio 2014 si approvò in Consiglio di Amministrazione il regolamento definitivo, che  estendeva la possibilità anche agli studenti in corso di poter accedere a quella figura.

Quella grande conquista, tanto decantata anche dall’Università, si andava a tradurre in maggiori tutele per quegli studenti che non potendo dedicare allo studio tutto il tempo della loro giornata, perché studenti lavoratori o studenti con figli a carico, vedevano comunque riconosciuto il loro ruolo, pertanto si andava ad incidere fortemente sulla dispersione universitaria e sul calo delle immatricolazioni.

Con forte rammarico però, comunichiamo che, nonostante i vari solleciti, questo regolamento non è ancora pubblico e fruibile agli studenti, che, non potendo apprendere da nessuna parte l’esistenza di questa possibilità, optano o per l’iscrizione normale, dovendo pagare il doppio delle tasse rispetto a quelle che potrebbero pagare, oppure, come avviene il più delle volte, abbandonano l’idea di iscriversi all’Università, perché troppo costosa!

In un periodo in cui la pressione fiscale e il continuo aumento dei costi legati all’istruzione costringono una consistente percentuale di studenti o ad abbandonare il loro percorso di formazione o ad alternare periodi di studio con periodi di lavoro, crediamo che la presenza di tale figura diventi fondamentale per garantire loro il diritto allo studio. L’impossibilità di reperire informazioni altro non fa che allontanare lo studente dal nostro Ateneo.

Pertanto chiediamo all’amministrazione dell’Università del Salento di correre subito ai ripari, perché questa storia diventa paradossale se si pensa al fatto che il nostro Ateneo ha già deliberato delle misure di tutela per questi studenti e l’indisponibilità di informazioni reca gravi danni all’immagine della nostra università.

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