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DENUNCIAMO GRAVI RITARDI NELLA PARTENZA DEI CORSI E PROBLEMI INFORMATICI CHE CREANO DISAGI AGLI STUDENTI

Denunciamo il fatto che l’offerta formativa dell’a.a. 2014/2015 dei vari corsi di laurea, deliberata dagli organi centrali dell’Università del Salento, non sia stata affatto rispettata dall’Ateneo, a causa di gravi inadempienze dell’amministrazione.

Moltissimi insegnamenti sono partiti con notevoli ritardi rispetto all’inizio delle lezioni, altri ancora addirittura non sono partiti provocando gravi disagi agli studenti. Infatti, nei casi in cui i corsi siano partiti in ritardo è accaduto che la frequenza del primo semestre è stata appesantita, concentrando in un numero inferiore di settimane le lezioni che, secondo l’offerta approvata, erano distribuite in un arco temporale più ampio, a causa della necessità di recuperare il ritardo accumulato nell’avvio dei corsi.

Ma vi è di più. In alcuni casi si è deciso di posticipare direttamente al secondo semestre l’avvio dei corsi, causando il sovraccarico della didattica prevista in tale semestre che ha subito in itinere delle modifiche rispetto alla sua formulazione originaria.

Tra i corsi partiti in ritardo o posticipati ci sono:

  • Per il corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere:  Lingua Tedesca;
  • Per cdl di Scienze Politiche:  Lingua Inglese;
  • Per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza: Diritto commerciale, Diritto della Concorrenza, Diritto privato comparato, Fondamenti di informatica, Lingua Inglese, Lingua Tedesca, Diritto penale avanzato;
  • Per il CdL di Ingegneria Civile: Idraulica, Topografia, Disegno tecnico civile, Analisi matematica 1
  • Tutti gli insegnamenti di “Scienze della Comunicazione” terzo anno.

I corsi non ancora partiti sono: “Spagnolo III” a Lingue e “Progettazione operativa e sicurezza sui Cantieri” a Ingegneria.

Tuttavia non è il solo problema che causa disagi agli studenti.

Infatti nell’ultima seduta del C.D.A e Senato Accademico si è discusso della possibilità di permettere agli studenti che all’atto dell’iscrizione o immatricolazione non lo hanno fatto, di modificare o inserire i propri dati reddituali sul portale on-line, come è sempre stato fino a quest’anno accademico. Noi rappresentanti abbiamo proposto di riaprire la procedura on-line, anzichè richiedere la modifica dei dati in segreteria. Il fine della proposta è quello di rendere più informatici i nostri canali ed evitare agli studenti dispendiose file d’attesa presso gli sportelli. La richiesta però non è stata accettata, anche se nei precedenti anni è stato utilizzato sempre questo metodo.

Un’altro grave problema informatico concerne la nuova procedura per la presentazione degli interventi di miglioramento della didattica proposti in Consiglio degli Studenti. Per la prima volta la procedura non è cartacea ma telematica, attraverso un’apposita piattaforma multimediale. Tuttavia, a pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione dei progetti la procedura non era ancora del tutto funzionale. Solo oggi sono stati risolti i problemi da noi segnalati, nonostante da oltre un mese noi studenti ne chiediamo la risoluzione. Pertanto, gli studenti avranno solo tre giorni di tempo, a fronte dei trenta previsti da bando, per poter presentare le loro proposte: ancora una volta, i primi a pagare le conseguenze di queste inefficienze sono gli studenti.

Riteniamo inaccettabili i gravi disagi recati agli studenti a causa delle inadempienze dell’amministrazione. Dal momento che gli studenti sono chiamati entro i termini ad effettuare tutti i loro pagamenti e adempimenti, pena l’applicazione di more,  ci si aspetta che l’Ateneo con la stessa puntualità eroghi i servizi che gli competono.

Si parla di calo delle immatricolazioni e di fuga degli studenti verso altre Università, si discute su come risolvere tale problema, senza considerare che spesso gli studenti scelgono di studiare altrove anche a causa dei ritardi e delle inefficienze di cui pagano le spese.

Come Link Lecce – Coordinamento Universitario e Freccia crediamo che un’Ateneo che voglia investire sul territorio e sulla propria crescita, debba impegnarsi a offrire i servizi minimi necessari per il sostenimento dell’attività didattica. Un ateneo al passo con i tempi è quello che investe sull’informatizzazione. Solo dopo la risoluzione dei problemi base si potrà discutere dell’ampliamento dell’offerta formativa.

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