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Storica Vittoria per il Diritto allo Studio! Soglie più alte per l’accesso alle borse

Grazie alla nostra richiesta in Consiglio di Amministrazione dell’ADISU Puglia, la Giunta Regionale ha deliberato l’innalzamento dei requisiti economici per fare domanda di borsa di studio.
Quindi, a partire dal prossimo anno accademico, il valore minimo di ISEE necessario ad accedere al bando passerà da 17.000 euro a 19.000 euro, mentre quello relativo all’ISP passerà da 31.000 a 35.000.

Nel Consiglio di Amministrazione di marzo, infatti, è stata approvata all’unanimità la nostra proposta di innalzare le soglie minime di reddito per fare domanda di borsa di studio, chiedendo ufficialmente alla Giunta regionale di porre in essere questa modifica.
Tale richiesta promossa da LINK si è resa necessaria a causa della recente Riforma dell’ISEE fatta approvare dal Governo Renzi, normativa che ridefinendo in modo più iniquo il valore della propria situazione economica, avrebbe determinato una sostanziale diminuzione della platea degli idonei.

L’adeguamento delle soglie deliberata dalla Giunta è una vittoria per il diritto allo studio in Puglia perché in questo modo si impedisce che migliaia di studenti, che fino ad ora hanno potuto accedere ai benefici, possano in futuro essere ingiustamente esclusi; una misura che assume un significato particolarmente importante in questo periodo di prolungata crisi economica.

Dunque il nostro giudizio sulla pronta risposta tanto dell’agenzia regionale quanto della giunta non può che essere positivo, ma ricordiamo che il mandato, seppur per pochi mesi, non è ancora esaurito. In queste settimane, centinaia di studenti pugliesi sono impegnati in un largo e aperto processo democratico che li vede coinvolti a discutere e definire le proposte per il miglioramento delle proprie condizioni di vita. Alcune di queste proposte saranno oggetto delle prossime deliberazione del consiglio di amministrazione per l’approvazione del bando 2015/2016.
Mentre il governo centrale ha scelto la strada dei tagli, pensando il diritto allo studio come uno spreco, il nostro impegno continuerà verso la direzione diversa, quella del riconoscimento dei diritti e della loro effettività, del valore dei saperi per la collettività e della riduzione delle diseguaglianze. In questo senso sta la necessità di dare attuazione alla legge regionale sul diritto allo studio con il piano annuale.

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