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POSTI ALLOGGIO INSUFFICIENTI E CARO AFFITTI: LECCE NON E’ UNA CITTA’ A MISURA DI STUDENTE

In questi giorni due indagini pubblicate dal Censis e da Immobiliare.it hanno dato uno spaccato della situazione degli affitti per studenti fuorisede. I dati rilevati riguardano gli affitti medi e le variazioni rispetto all’anno passato degli affitti per camere singole e doppie.

Da sempre denunciamo come il mercato degli affitti sia una vera problematica per coloro che intendono studiare in una città diversa da quella di origine. Gli affitti medi, di 180 euro per una stanza singola e di 120 per una doppia sono molto elevati specie se si considera il fatto che i prezzi sono stabili rispetto al 2014 mentre in generale il potere di acquisto delle famiglie diminuisce. Questi prezzi sono ovviamente inaccessibili alla maggioranza degli studenti universitari che quindi si trovano costretti ad allontanarsi molto dal centro, e quindi spesso dai poli universitari, per trovare una sistemazione un pò meno cara.

Questi affitti esorbitanti sono dovuti anche al fatto che la richiesta di camere è sempre elevata, in quanto i posti negli studentati spesso non sono sufficienti e i parametri economici per poter essere idoneo alla residenza universitaria sono molto stretti.

Un mercato immobiliare di questo tipo rende molto frequenti le situazioni di illegalità e molti studenti accettano un contratto di affitto non regolare. Secondo un’indagine che abbiamo condotto somministrando un questionario agli universitari leccesi, addirittura 1 studente su 7 dichiara di non avere un regolare contratto. La mancanza di un contratto regolare espone questi studenti ad abusi che difficilmente saranno denunciati per questo noi forniamo un servizio di consulenza gratuita agli studenti in relazione alle problematiche che possono sorgere con i proprietari della case e siamo impegnati in una attività di informazione degli studenti tramite la nostra guida all’abitare (link a fine articolo).

Davanti ad una situazione così critica, ribadiamo con forza la necessità di aumentare i posti letto messi a disposizione negli studentati. Inoltre, a fronte del continuo taglio ai fondi per il diritto allo studio che mettono a rischio i servizi erogati dagli enti per il diritto allo studio, crediamo che comune, università e regione debbano avviare una concertazione, insieme agli studenti, al fine di costruire un piano comune, per garantire a tutti coloro che ne hanno bisogno un alloggio a costi contenuti, riqualificando, tra le altre misure, gli edifici dismessi o destinando delle risorse  per introdurre delle serie agevolazioni fiscali per chi sottoscrive dei contratti regolari. Infine è necessario rivedere la normativa nazionale che disciplina le tipologie di contratto di affitto prevedendo delle nuove forme che tutelino gli studenti che affittano casa, al fine di contrastare gli affitti in nero.

CONSULTA QUI LA GUIDA

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