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FRECCIAROSSA FINO A BARI. IL SALENTO NON È ECONOMICAMENTE CONVENIENTE

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Apprendiamo a mezzo stampa l’intenzione di Trenitalia di prevedere una tratta FrecciaRossa che colleghi Bari al resto di Italia. Le giustificazioni dell’azienda: “Ci sono regole di mercato a cui dobbiamo attenerci se la domanda c’è va bene ma l’azienda non può sostenere un servizio in perdita”.

Crediamo che un’azienda a totale partecipazione pubblica debba essere in grado di garantire su tutto il territorio nazionale il servizio di trasporto. Da anni ribadiamo la fondamentale importanza che riveste il diritto alla mobilita’ per gli studenti universitari e per la stessa cittadinanza.

Come LINK Lecce – Coordinamento Universitario, riteniamo che il piano di sviluppo dei trasporti ferroviari proposto sia iniquo e discriminante poiché tende a creare nella stessa regione, territori di serie A e di serie B, eliminando per questi ultimi, la possibilità di continuare a costruire la propria opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale.

Il Salento è un territorio ricco di eccellenze da valorizzare, come l’Universita’ del Salento, che ogni anno accoglie studenti provenienti da tutte le province e dalle regioni limitrofe. Da un nostro studio infatti, solo il 40% degli studenti iscritti alla nostra Universita’ proviene dalla provincia di Lecce. Pertanto è fondamentale non solo prevedere delle tratte ad alta velocita’ che colleghino i vari capoluoghi di provincia, ma potenziare tutto il tessuto ferroviario provinciale che ha oramai raggiunto il collasso, garantendo a tutti gli studenti un servizio efficiente ed economicamente accessibile.

Ci auspichiamo che il governo nazionale ed il governatore Emiliano si facciano carico del tema della mobilità dell’intera Puglia e non solo di parte di essa, avviando una collaborazione costruttiva con le aziende di trasporto locale F.S.E e Trenitalia, al fine di prevedere un piano di sviluppo che tenga conto delle reali necessita’ di un territorio quotidianamente dimenticato e bistrattato dalle scelte del Governo.

Siamo pronti a mobilitarci su tutto il territorio regionale per ribadire con forza il diritto alla mobilita’, aspetto fondamentale nella vita accademica di ogni studente che in questa regione oramai non viene piu’ garantito a causa di scelte politiche scellerate come questa.

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