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PROPOSTA DI TAGLIO DI 1,2 MILIONI SULLA VOCE “STUDENTI”. COSI’ L’UNIVERSITA’ NON HA FUTURO.

  • rassegna 14102015

Non solo dal Governo nazionale, ora i tagli vengono anche dall’amministrazione centrale dell’università del Salento. Oggi, nella seduta del Senato Accademico, è stato proposto il taglio del XXXII ciclo di Dottorato, di 1,2 milioni iinerenti ai contributi studenti assegnati ai dipartimenti e 100 mila euro dalla voce delle risorse da destinare agli studenti nell’esercizio finanziario 2016.

Dopo un acceso confronto siamo riusciti ad eliminare il taglio del ciclo di dottorato che avrebbe comportato un danno enorme sia all’immagine che alle prospettive di ricerca dell’ateneo e bloccare, per ora, il taglio di 1.2 milioni di €, chiedendo di utilizzare quelle risorse per il miglioramento dei servizi agli studenti.

Siamo fortemente contrari rispetto al taglio indiscriminato di €100000 al fondo studenti.

Come Link Lecce – Coordinamento Universitario crediamo che il provvedimento vada nella direzione opposta a quella  dichiarata dal Rettore nel dibattito degli ultimi giorni: mettere al centro dell’università lo studente al fine di favorire un incremento delle iscrizioni.

Già durante la Conferenza sulla Didattica la nostra associazione aveva indicato le misure indispensabili da adottare per favorire un aumento degli iscritti al nostro Ateneo: incrementare i servizi erogati dal nostro Ateneo in favore del diritto allo studio, diminuire la contribuzione studentesca e migliorare la qualità della didattica.

Oggi appare evidente che sia impossibile realizzare tutti questi interventi se l’Università decide di tagliare la somma più cospicua proprio dai fondi destinati agli studenti.

Pertanto, vogliamo avere una risposta dal Rettore sui seguenti interrogativi:

Come sarà possibile aumentare le iscrizioni se diminuiscono i servizi erogabili in favore degli studenti e se questi ultimi continuano ad essere considerati l’ultima ruota del carro dell’ateneo, rinunciando ad ottenere la centralità dello studente in tutti i processi di decisione dell’ateneo?

Perché si continua a parlare di aumentare l’offerta formativa se l’ateneo non è in grado di mantenere invariate le somme del bilancio attualmente destinate agli studenti, e si è costretti ad operare un taglio così netto?

Alle giustificazione del taglio per favorire il pareggio di bilancio non ci vogliamo credere, nè reputiamo questa scelta giusta e strategica se il vero obiettivo dell’amministrazione è incrementare la presenza degli studenti. Crediamo invece che si sia deciso, ancora una volta, di mettere sul patibolo e sacrificare gli studenti per far rimanere invariati gli interessi interni e non applicare tagli su altre voci di bilancio .

Contro questa ennesima proposta ci opporremo con tutte le forze nel prossimo Consiglio di Amministrazione perché si va a minare non solo la sostenibilità del nostro ateneo ma si va depauperare ancora una volta la figura dello studente e la sua centralità nella scelte politiche della nostra Università. Il nostro auspicio è che il Rettore Zara capisca quanto questa scelta possa danneggiare gli studenti e arrivi nel prossimo CDA con una proposta alternativa.

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