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LINK Lecce Coordinamento Universitario

Parte la campagna DON’T TAX ME NOW

Le peggiori previsioni sono confermate. Arrivano i primi dati sull’importo totale della contribuzione degli atenei e il confronto con quella dello scorso anno accademico mostra in tutti i casi un forte aumento.

“I dati che provengono a livello nazionale  – afferma Pantaleo Sergio, coordinatore di LINK Lecce- Coordinamento Universitario – presentano un aumento dell’importo della contribuzione studentesca di almeno il 20%. E’ necessario avviare al più presto un’analisi dei dati sulla contribuzione anche nel nostro ateneo. Chiediamo all’amministrazione, quindi, di convocare al più presto il tavolo sul Gruppo Tasse al fine di verificare se anche nell’ateneo salentino il nuovo isee abbia inciso nella tassazione studentesca, se così fosse, è necessario subito correre ai ripari trovare una soluzione a tale problematica ed arginare questa enorme espulsione dal mondo della formazione”

Questi dati drammatici si inseriscono in un contesto tutt’altro che favorevole. Secondo i dati di Eurydice gli studenti esonerati dal pagamento delle tasse nel nostro paese sono solo il 12 %, in Spagna l’esenzione riguarda il 28% degli studenti, in Francia il 35% mentre il 40% in Croazia. Sempre gli stessi dati affermano che la media della tassazione in Italia è di 1200 euro, numeri molto diversi dal Belgio, ove la tassa massima varia da 600 a 890 euro, e dalla Germania dove la contribuzione media è di 50 euro.”

Nonostante questi dati drammatici questo tema non è all’ordine del giorno della politica, sebbene siano state presentate già due proposte di legge sulla riforma della tassazione universitaria. Riteniamo dunque fondamentale riportare questo tema al centro del dibattito e lanciamo quindi una proposta sulla contribuzione studentesca chiamandola Don’t Tax me now! In essa chiediamo un aumento della NO TAX AREA fino a 28000 euro di ISEE, che significherebbe esonerare circa 600’000 studenti, pari al 39% del totale, per un costo complessivo di circa 600 milioni. Chiediamo inoltre una tassazione progressiva e imponiamo una tassazione massima agli atenei definita a livello nazionale. Pretendiamo inoltre che la tassazione sia slegata dalla carriera universitaria e che sia più attenta a studenti disabili e studenti stranieri in difficoltà economica.

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