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BLOCCO DEL TURNOVER E CHIUSURA DEGLI EDIFICI. COSI L’UNIVERSITA’ NON HA FUTURO

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Si è svolta oggi, martedì 20 settembre, la seduta del Senato Accademico dell’Università del Salento in cui si è portato in discussione ed approvata la nuova “Programmazione per l’esercizio 2017 e per il triennio 2017-2019”. Durante la seduta sono state presentate dal Rettore le varie proposte per recuperare il disavanzo di spesa pari a 3,1 milioni di euro: ulteriore taglio ai fondi riservati agli studenti, taglio del turn over fino al 2018 e la chiusura di plessi quali Multipiano, il Corpo Z e il Corpo U.

Non solo dal Governo nazionale, ora i tagli vengono anche dall’amministrazione centrale dell’università del Salento. Come Link Lecce – Coordinamento Universitario crediamo che questo provvedimento vada nella direzione opposta a quella  della crescita e dello sviluppo del nostro ateneo. L’ingente perdita del Fondo di Finanziamento Ordinario deriva da politiche fallimentari messe in atto negli ultimi anni dal nostro Ateneo che non sono andate nella direzione di crescita e attrattività e la diminuzione del numero di iscritti ne è una dimostrazione.  

“La nostra associazione – dichiara Maria Pia De Medici – da tempo prova a suggerire a questa amministrazione le misure indispensabili da adottare per favorire un aumento degli iscritti al nostro Ateneo: incrementare i servizi erogati in favore del diritto allo studio, diminuire la contribuzione studentesca e migliorare la qualità della didattica.

Oggi appare evidente che sia impossibile realizzare tutti questi interventi se l’Università decide di tagliare le risorse destinate agli studenti, se si continuano ad effettuare dei tagli e se non si investe sulle nuove strutture, che servirebbero a migliorare la didattica, offrendo laboratori didattici utili a integrare l’offerta formativa attualmente erogata. Inoltre, riteniamo sia gravissima la chiusura di plessi per cui nel passato sono state investite ingenti risorse pubbliche.”

Ancora una volta vengono tagliate tutte le voci eccezion fatta delle spese dei centri di gestione amministrativa e tecnica, eppure riteniamo che in periodo di vacche magre, tutti debbano fare dei sacrifici, dirigenti e rettore compresi.

Pertanto, vogliamo avere una risposta dal Rettore sui seguenti interrogativi:

Come sarà possibile aumentare le iscrizioni se diminuiscono i servizi erogabili in favore degli studenti e se questi ultimi continuano ad essere considerati l’ultima ruota del carro dell’ateneo, rinunciando ad ottenere la centralità dello studente in tutti i processi di decisione dell’ateneo? Perché si continua a parlare di aumentare l’offerta formativa se l’ateneo non è in grado di mantenere invariate le somme del bilancio attualmente destinate agli studenti, e si è costretti ad operare un taglio così netto?

Inoltre è stata discussa e approvata la proposta di riprogrammazione delle attività per il potenziamento della Scuola Superiore ISUFI per migliorare i servizi per gli studenti della Scuola, supportare la didattica e la residenzialità per assicurare la messa in uso del nuovo College.

Durante la seduta, si è dibattuto infine sulla programmazione per il potenziamento della Cittadella della Ricerca. Riteniamo – dichiara Maria Pia De Medici – che per risollevare le problematiche legate alla Cittadella oltre ad un serio investimento sulla didattica, sia necessario garantire dei servizi necessari come mense, alloggi, aule studio e trasporti più efficienti.

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