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RESOCONTO SENATO E CDA 18 GENNAIO 2017

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Giovedì 18 Gennaio, si è svolto il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento, in seduta straordinaria, la cui discussione si é incentrata principalmente sull’offerta formativa da attivare per l’anno accademico 17/18.

Gli organi hanno discusso e approvato il documento “ Politiche di Ateneo e Obiettivi di Programmazione per l’Offerta Formativa di Ateneo a.a. 2017/18” che le università intenzionate ad attivare nuovi corsi di laurea devono redigere per l’accreditamento iniziale da parte dell’ANVUR tramite le Commissioni di valutazione, le cosiddette CEV.

Nel documento sono riportate non solo le scelte che hanno portato alla proposta di tale offerta formativa, ma anche le modalità con cui l’ateneo si impegna a sostenere tutti i corsi di laurea per la loro durata.
Abbiamo innanzitutto espresso alcune criticità rispetto all’idea che l’amministrazione ha di “ruolo centrale dello studente” al quale dedica due paragrafi nella relazione. Egli, da quanto emerge, dovrebbe ricoprire, non solo il ruolo di “fruitore del servizio” ma anche quello di continuo interlocutore dal quale provengono importanti spunti. Ci auspichiamo che questa non sia solamente l’ennesima volta che sentiamo pronunciare queste parole che puntualmente vengono smentite dalle scelte intraprese dagli organi di governo, continuiamo infatti a sperare che questo “studente al centro” non resti solo un concetto astratto.

Per la costituzione dell’Offerta formativa presentata, ad esempio, non tutti i Dipartimenti hanno dialogato con i loro studenti durante la fase di ideazione dei corsi e talvolta non sono stati riportati commenti dei nostri rappresentanti nei verbali dei consigli. A nostro avviso la centralità dello studente deve passare dalla partecipazione a tutti i processi decisionali dell’università, compresa l’offerta formativa. Siamo rammaricati dal fatto che alcuni senatori non siano del tutto d’accordo con con questa idea, e in merito ci piacerebbe ricordare che gli studenti sono anche’essi membri del CUN (Consiglio Universitario Nazionale).

Proprio in merito all’offerta formativa, nonostante le correzioni apportate ai progetti dei tre corsi già presentati (Viticoltura ed Enologia, DAMS, Manager della filiera turistica) dopo le osservazioni del Nucleo di Valutazione, rimangono ancora numerose criticità.
Daanni comestudentisiamofortementeperplessi-dichiaralasenatriceaccademicaperLinkLecce Maria Pia De Medici – circa la copertura degli insegnamenti: utilizzare troppi docenti a contratto per il loro espletamento è una scelta che rischia di essere poco lungimirante e didatticamente non funzionale, ne sono un esempio tutti quei corsi che ogni anno partono in ritardo proprio a causa dei tardivi affidamenti.

Come Link Lecce in passato abbiamo già denunciato, anche attraverso la stampa locale, dopo le segnalazioni da parte degli studenti, che in più corsi di laurea, alcuni insegnamenti previsti, non erano stati erogati; abbiamo poi scoperto che la mancata attivazione era causata dalla tardiva, o addirittura assenza, assegnazione del contratto.

Continuano a persistere forti criticità sulle strutture coinvolte soprattutto per l’area umanistica.
Le aule individuate dal Dipartimento di Beni Culturali per il DAMS, previste presso Studium 2000, le più grandi disponibili per l’intero polo dall’anno prossimo, e tenuto conto degli attuali disagi relativi

agli spazi destinati proprio alle attività didattiche, ci chiediamo se quelle aule saranno sufficienti per rispondere alle esigenze dei vari corsi di laurea.

Coscienti delle numerose difficoltà che tuttora gli studenti affrontano per la realizzazione del tirocinio curriculare, abbiamo chiesto ai direttori di Dipartimento se abbiano previsto sin da subito un sistema che garantisca ai futuri studenti di non imbattersi negli stessi problemi, anche attraverso gli stessi stakeholders, che hanno risposto positivamente alla proposta sottoposta.

Inoltre sono state presentati dei progetti per corsi interateneo: il corso magistrale Ingegneria Aerospaziale, situato presso la Cittadella della Ricerca con il Politecnico di Bari, il quale a sua volta trasformerà in corso interateneo quello di laurea triennale “Ingegneria dei sistemi Aerospaziali”; e il corso magistrale interclasse di Antropologia con le università di Foggia, Matera e Napoli “Federico II” (che prevede un semestre di lezioni obbligatori a Matera). Quest’ultimo – dichiara Pantaleo Sergio, Consigliere di Amministrazione di Link Lecce – in particolare presenta un problema di tipo logistico e di gestione degli studenti, poiché i corsi si svolgeranno presso tutti gli atenei interessati che dovranno inoltre mettere a disposizione il corpo docente senza alcuna garanzia sul numero di studenti iscritti. Per quanto riguarda il diritto allo studio in quanto non è ancora previsto nessun tipo di accordo tra le agenzie delle regioni interessate. E’ chiaro però, a conti fatti che questo sistema disincentiverebbe la mobilità degli studenti a causa dell’aumento dei i costi che ne deriva.

Crediamo ancora che per rendere realmente attrattiva l’offerta formativa erogata dal nostro Ateneo sarebbe opportuno, innanzitutto, migliorare e innovare quella attuale, consolidare i già esistenti Corsi di laurea, specialmente quelli magistrali, incrementarne l’offerta e garantire i servizi al 100%

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