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SALTA IL PIANO PER IL SUD. ADDIO RISTRUTTURAZIONI E SPAZI PER GLI STUDENTI

È definitivo, oramai, considerata la bocciatura dell’emendamento Palese, avvenuta il 10 febbraio, da parte della Camera dei Deputati, che l’Università del Salento non potrà usufruire dei 49 milioni previsti dal Piano per il Sud, ottenuti e mai impiegati dal nostro Ateneo. La mancata assunzione, infatti, degli obblighi giuridicamente vincolanti da parte dell’università del salento, ossia l’assegnazione definitiva dei lavori alle ditte costruttrici, entro il 31 dicembre 2016, ha comportato la revoca definitiva dei fondi inizialmente stanziati.

Tali fondi, 14 milioni solo di ristrutturazioni, sarebbero serviti a realizzare e ristrutturare, tra gli altri, degli edifici di fondamentale importanza per gli studenti: sarebbero stati oggetto di ristrutturazione il Codacci – Pisanelli; il Buon Pastore; l’ex Edificio Inapli e l’Istituto Garibaldi; mentre si sarebbero dovuti realizzare nuovi laboratori didattici e una nuova biblioteca nel campus di Ecotekne ed una ulteriore biblioteca (Studium 4) nel polo urbano.

La costruzione dei nuovi edifici e la ristrutturazione dei vecchi avrebbero ridato al nostro Ateneo un volto nuovo e consentito agli studenti di usufruire di nuovi spazi strategici. Inutile sottolineare la gravità di tale situazione, poichè aver perso un’occasione simile significa per noi studenti continuare a confrontarci quotidianamente con una realtà universitaria in cui le biblioteche in città e i laboratori sono ridotti al minimo, nella quale molti plessi si trovano in condizioni fatiscenti e inadeguate ad ospitare l’attività didattica.

È paradossale infatti la volontà politica del Rettore e di tutto il suo entourage di non usufruire dei fondi che avrebbero eliminato quasi del tutto le carenze strutturali e le barriere architettoniche del nostro ateneo, tenuto conto che in questo modo la nuova offerta formativa (Dams, Viticoltura e Filiera Turistica) prevista per il nuovo anno accademico partirà già depotenziata.

“Questa vicenda – dichiara Pantaleo Sergio, Consigliere d’Amministrazione di Link Lecce –
è sintomatica dell’attenzione che questa amministrazione ha riservato agli studenti, tanto che si è rinunciato a realizzare degli interventi fondamentali, costringendo la popolazione studentesca a continuare a studiare in luoghi cadenti e obsoleti, come l’edificio Codacci Pisanelli o il Buon Pastore, che non saranno più ristrutturati. Inoltre, sarebbe stata una grossa opportunità il recupero dell’Istituto Garibaldi, ora in stato di abbandono, che avrebbe consentito all’Università di assumere quel ruolo sociale di impulso all’accesso ai saperi, rivolto alla cittadinanza tutta, in connessione con le esigenze del territorio”.

“Oltre ai problemi legati agli spazi, si aggiungono i danni provocati a livello finanziario. Infatti la perdita dei 49 milioni mette in seria discussione la sostenibilità del nostro bilancio, già abbastanza precario e ridotto all’osso. Per tale motivo abbiamo presentato un’interrogazione in Senato Accademico – dichiara Maria Pia De Medici, senatrice accademica di Link Lecce – perchè crediamo che gli studenti e l’intera comunità accademica debbano ricevere dal Magnifico Rettore, Prof. Vincenzo Zara, maggiori spiegazioni riguardo a questo probabile dissesto finanziario e come mai si sia arrivati coscientemente a questa situazione”.

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