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RACCOLTA FIRME – NoTap: “La nostra terra vale più del vostro denaro!”

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Ieri 28 marzo, a San Foca, centinaia di cittadini, studenti, sindaci, amministratori hanno preso parte al presidio NoTap per ribadire a gran voce il rifiuto alla costruzione del mega-gasdotto che porterà il gas dei giacimenti dell’Azerbaijan fino in Europa con approdo proprio a San Foca. Da giorni l’amore per il proprio territorio anima l’opposizione a questo progetto di deturpazione che non risponde alle reali esigenze della popolazione locale.

Proprio ieri sono stati avviati i lavori per l’espianto degli ulivi e i manifestanti hanno cominciato da subito a dimostrare pacificamente il loro dissenso. La polizia però, con almeno quindici camionette e un numero di celerini che era il doppio dei civili, ha risposto a questa intraprendenza non violenta colpendo con manganelli e scudi qualsiasi persona che si ritrovasse intorno, compresi rappresentanti delle istituzioni. Questa gravissima situazione di repressione è il volto di uno Stato che, invece di ascoltare le istanze e provare a comprendere la ribellione della popolazione locale, preferisce aggredire i resistenti che provano coraggiosamente a preservare la bellezza del proprio territorio.

L’espianto di duecento ulivi e la realizzazione della Tap è la dimostrazione di un Paese succube di logiche che prediligono interessi economici a discapito della sacrosanta facoltà dei popoli di scegliere per la loro terra. Non possiamo accettare di immolare la preziosa ricchezza di duecento ulivi e la salubrità del nostro ambiente per un’assurda idea di progresso imposta dall’alto. 

Noi studenti, con le Associazioni Link Lecce – Coordinamento Universitario e La Pantera – Sinistra Universitaria, siamo e saremo in prima linea a incoraggiare la resistenza pacifica contro questa violenza legalizzata, e continueremo a promuovere l’informazione nei luoghi della formazione e a mobilitare i cittadini per la difesa del territorio.

Ci rivolgiamo al Magnifico Rettore Vincenzo Zara e all’intera comunità accademica dell’Università del Salento e chiediamo Loro di sottoscrivere questo appello per sostenere insieme questa fondamentale battaglia di civiltà.

Clicca qui per firmare la petizione

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