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L’Unisalento fa acqua da tutte le parti!

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Oggi martedì 4 Aprile il maltempo ha causato l’allagamento del quarto piano della palazzina A del dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, piano in cui sono presenti uffici dei docenti e laboratori.
La situazione risulta essere estremamente grave perché l’acqua si è infiltrata anche negli uffici dei professori e nei laboratori, sul soffitto dei quali passano cavi e collegamenti elettrici che bagnandosi potrebbero provocare dei pericolosi incidenti. Una eventuale scarica elettrica letale, infatti, si sarebbe propagata dal soffitto fino al pavimento.
Una tale emergenza non avrebbe dovuto assolutamente verificarsi se l’Università si fosse impegnata ad adottare le necessarie misure di manutenzione e a investire i fondi che avevano questa specifica destinazione. Ricordiamo i 49 milioni persi del Piano per il sud destinati appunto alla manutenzione degli edifici dell’Università. «Tra l’altro, gli studenti di questa Facoltà – afferma Michele Cortese, rappresentante degli studenti per l’associazione Link – Coordinamento Universitario – sono tra quelli tenuti a versare alle casse dell’università il contributo di facoltà maggiore, pari a 1063€ annui.» Nonostante, quindi, le tasse altissime, gli studenti usufruiscono di servizi inefficienti e frequentano ambienti in stato di sporcizia e degrado, con il rischio di subire ogni giorno attentati alla propria vita.
«La gestione degli spazi non può in alcun modo proseguire su questa linea – continua Michele Cortese – L’università deve rivalutare i sacrifici economici degli studenti e delle loro famiglie, offrendo più servizi per migliorare la vivibilità e la sicurezza di tutti i plessi attraverso un grande intervento plenario di manutenzione straordinaria e programmando frequentemente interventi di carattere preventivo, affinché emergano subito eventuali inefficienze». Non è ammissibile che gli studenti siano soggetti a una così alta contribuzione studentesca, senza ottenere proporzionalmente in cambio servizi adeguati e infrastrutture di qualità.

Questa situazione restituisce un’immagine desolante e scoraggiante della nostra Università. Noi studenti abbiamo deciso di rimanere a studiare nella nostra terra con la speranza che anche l’Università del Salento possa raggiungere i livelli di avanguardia e vivibilità delle altre università e proporre offerte formative più interessanti, specifiche e avanzate. Perché crediamo fermamente che il rilancio del sud debba partire dai luoghi della formazione.
Chiediamo quindi all’amministrazione centrale, nella figura del direttore generale dott. Emanuele Fidora, che venga effettuato un intervento tempestivo di manutenzione straordinaria.

 

 

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