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TAP: CHIEDIAMO SPAZI DI CONFRONTO E DEMOCRAZIA, LA RISPOSTA DEL RETTORE È IL SILENZIO

assemblea pubblica no tap 6 aprile

Come studenti universitari e Comitato No Tap, abbiamo organizzato un’assemblea pubblica il 6 aprile alle ore 16.00 presso il cortile antistante all’edificio Studium 2000 dal titolo “La nostra terra vale più del vostro denaro. Informiamoci e organizziamoci”, che vedrà la partecipazione del Sindaco di Melendugno Marco Potì e di Martano, Fabio Tarantino, nonché la presidente nazionale onoraria di Arci, la giornalista e scrittrice Luciana Castellina, allo scopo di riflettere e analizzare i conflitti ambientali presenti nel nostro territorio, in particolar modo la protesta popolare che si sta opponendo a TAP.

Tuttavia, l’autorizzazione a usufruire dello spazio ci è stata negata dall’amministrazione che ha apportato pretestuose giustificazioni di carattere formale. È l’ennesima volta, che di fronte ad un dibattito cruciale per gli studenti, l’Università si dimostra sorda e indifferente, responsabile di un clima degno del peggiore oscurantismo.

Questa volta, però, la negazione dell’autorizzazione da parte dell’Università, è ancora più grave, Infatti, in queste settimane, si è infiammata la protesta popolare di migliaia di cittadini e cittadine che hanno espresso la loro opposizione a TAP, gasdotto inutile e dannoso, dichiarato strategico dal Governo Nazionale, nonostante l’opinione della cittadinanza e di tutte le istituzioni locali, che si sono fermamente opposte all’opera in tutte le fasi della sua discussione.

Nei giorni scorsi, come studenti universitari, abbiamo promosso una petizione rivolta al Rettore dell’Università del Salento e all’intera comunità accademica, affinché prendano una posizione pubblica rispetto a questo tema, che coinvolge direttamente il territorio e il modo in cui i luoghi della formazione si interfacciano con il territorio. L’Università, infatti, dovrebbe fungere da stimolo e dare impulso alla diffusione dei saperi e della conoscenza, come strumenti di innovazione e sviluppo di nuovi modelli che si inseriscono e si adattano alle peculiarità del territorio, non che si impongono autoritativamente sullo stesso.

Il Rettore non ha mai preso una posizione pubblica sulla vicenda TAP, neanche per condannare le violenze subite dagli studenti, dai manifestanti e persino dai rappresentanti delle istituzioni che hanno espresso pacificamente l’opposizione alla costruzione del gasdotto. Nonostante i 21.000 sottoscrittori della petizione che abbiamo lanciato su Change.org e la consegna formale delle firme, il Rettore non solo non si è mai espresso pubblicamente, ma ora si è spinto persino fino alla censura di questo dibattito pubblico di approfondimento.
Di fronte all’esigenza del territorio di discutere e parlare pubblicamente del tema, è grave che l’Università abbia addirittura negato la possibilità di dibattito quando invece  dovrebbe promuovere le occasioni di confronto e informazione, poiché ha il dovere di educare alla partecipazione e alla cittadinanza attiva e non all’acquisizione acritica di un sapere nozionistico.

Nonostante questo tentativo di censura,  abbiamo deciso di tenere ugualmente l’assemblea pubblica perché questa mobilitazione popolare  si fonda sulla volontà di riaffermare il protagonismo dal basso nei processi decisionali che riguardano il territorio.

Pertanto vi aspettiamo domani alle ore 16.00 presso Studium 2000 e chiediamo al rettore dell’Università del Salento di assumersi la responsabilità politica di consentire il libero dibattito degli studenti e fare dietrofront rispetto a questa decisione di ostile oscurantismo.

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