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TASSE UNIVERSITARIE: LA PATATA BOLLENTE TORNA IN SENATO

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Oggi, martedì 20 giugno, il Senato accademico dovrà approvare il Manifesto degli Studi per l’anno accademico 2017/2018 ed esprimersi in merito alla proposta di modello di contribuzione studentesca avanzata dalla Commissione tasse d’Ateneo, riunitasi il 14 giugno scorso.

Il nuovo modello, risultato della mediazione tra le nostre proposte e quelle dell’amministrazione, prevede che gli studenti con isee fino a 16 mila (3mila euro in più rispetto alla previsione della Legge) e “meritevoli”, secondo i criteri previsti dalla Legge di stabilità, rientrino nella no tax area, perciò non sono tenuti al versamento di alcun contributo; ai redditi fino a 40mila euro di isee si applica una contribuzione calmierata; è prevista la riduzione dei contributi di facoltà e dei contributi aggiuntivi per i fuori corso.

 

Il Senato, in particolare, dovrà decidere se le penalizzazioni per fuori corso siano da applicare a partire dal secondo o dal terzo anno fuori corso. Tenendo conto dei dati sul gettito, in entrambi i casi sarebbe comunque garantito l’equilibrio di bilancio, perché il sistema produrrebbe un extra gettito. Riteniamo fondamentale che quest’ultimo venga destinato ad interventi migliorativi dei servizi per gli studenti, per favorire l’accessibilità intesa in termini di welfare studentesco.

 

Ci auspichiamo pertanto che il Senato scelga di applicare il contributo aggiuntivo a partire dal terzo anno, sia perché non si comprometterebbe la sostenibilità finanziaria della proposta,  sia perché in tal modo l’università verrebbe incontro a tutti quelli studenti, numerosi nel nostro ateneo, che impiegano  più anni per laurearsi e che con il sistema attuale subiscono una “criminalizzazione”.

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