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LINK Lecce Coordinamento Universitario

RESOCONTO CDA 26 SETTEMBRE E 3 OTTOBRE

Martedì 26 Settembre e 3 Ottobre si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento in cui si è discusso, tra i punti all’ordine del giorno, dell’offerta formativa da attivare nell’anno accademico 2018/19, della modifica del regolamento d’Ateneo alla luce delle nuove disposizioni nazionali sull’accesso all’insegnamento e delle convenzioni con il Comune di Lecce e quello di Monteroni.

Offerta formativa 18/19

La discussione avviata oggi circa l’attivazione di nuovi corsi di laurea per il prossimo anno è ancora in fase preliminare e riguarda l’apertura di: Scienze motorie (corso di laurea triennale interateneo con l’Università di Bari), Management Digitale (corso di laurea triennale afferente al Dipartimento di Scienze dell’Economia) e Governance euro-mediterranea delle politiche migratorie (corso di laurea magistrale afferente al dipartimento di Scienze Giuridiche).

Come Link Lecce rispetto alle proposte messe in campo e in un’ottica più complessiva inerente ai corsi di laurea attivi o da attivare crediamo che sia ora di smetterla di legittimare i meccanismi punitivi/premiali che il governo ci impone da decenni. Siamo convinti che sia miope soffermarsi esclusivamente sull’aumento degli iscritti, puntare sulla quantità tralasciando la qualità dei corsi, senza tener conto della loro sostenibilità (ricordiamo che l’Ateneo salentino è stato penalizzato dalla distribuzione dei punti organico a causa delle spese per il personale troppe alte), del tasso di abbandono del nostro Ateneo degli studenti che sempre più spesso sono costretti  a proseguire il percorso altrove, a causa di servizi scadenti e di strutture inadeguate, ma soprattutto per la mancanza di corsi di laurea magistrali.

Crediamo che l’attenzione maggiore debba essere rivolta ai servizi offerti, sempre carenti, lacunosi e disorganizzati; non per ultimi i ritardi nella pubblicazione degli orari, il poco coordinamento tra le facoltà e le strutture e le informazioni poco chiare e non corrette. È inaccettabile che si continuino a presentare queste situazioni che creano forte disagio per gli studenti, che si vedono costretti ad adattarsi quasi quotidianamente alle informazioni e ai cambiamenti comunicati in tempi molto limitati.  

Occorre invece, per un rilancio reale del nostro Ateneo, lavorare ed impostare una strategia organica che guardi e miri al fabbisogno educativo del territorio e che rifletta sull’attivazione, riattivazione e rilancio di corsi di laurea tanto triennali quanto magistrali, che possano garantire agli studenti di avviare e continuare il percorso desiderato.

Un altro aspetto che abbiamo messo in evidenza è l’assenza della rappresentanza studentesca all’interno del Comitato universitario regionale di coordinamento (CURC). E’ paradossale che nessun rettore abbia sollecitato la sostituzione della componente studentesca decaduta ormai da quasi due anni e che, nonostante ciò, l’organo si sia comunque riunito per dare un parere preliminare alle proposte dei vari atenei.

Accesso all’insegnamento

Altro punto in discussione è stato quello inerente alla modifica dell’art. 24 del Regolamento didattico d’Ateneo, eliminando il vincolo del 10% del carico didattico che limitava i crediti aggiuntivi possibili. Questa modifica era necessaria per permettere agli studenti di inserire gratuitamente fuori dal piano di studi esami in materie antropologiche, psicologiche, pedagogiche e in metodologia didattica ai fini dell’acquisizione dei 24 cfu previsti per accedere al concorso Fit.

Questa è solo una delle problematiche degli aspiranti insegnanti e la prima delle iniziative che il nostro Ateneo deve intraprendere. Continueremo a lavorare affinché venga predisposto subito il pacchetto di esami per raggiungere i 24 CFU, venga introdotto il semestre gratuito bonus per gli iscritti e non vengano attribuiti costi proibitivi ai laureati che vogliono accedere al FIT.

Abbiamo inoltre richiesto che si predisponga un canale comunicativo specifico sui siti d’Ateneo per reperire tutte le informazioni sempre aggiornate su costi, esami e procedure e continueremo a mobilitarci per ottenere tutti i miglioramenti possibili.

Protocolli d’intesa coi Comuni di Lecce e Monteroni

Durante la seduta sono stati approvati due protocolli d’intesa, sulla base di una bozza nazionale sottoscritta da CRUI e ANCI, con i comuni di Lecce e Monteroni. Il documento prevede la costituzione di un comitato tecnico paritetico per individuare azioni comuni mirate al rafforzamento delle relazioni tra città e Ateneo puntando ad implementare i servizi, migliorando così la qualità della vita di tutta la cittadinanza.

Sono stati inoltre discussi i seguenti punti:

– il protocollo d’intesa tra l’Università del Salento e il Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce con l’obiettivo di stabilire un fattivo rapporto di collaborazione per il nuovo corso di laurea DAMS. Durante la discussione abbiamo riportato tutte le problematiche emerse (disorganizzazione, scarsa comunicazione, etc) in questi mesi a discapito degli studenti di Beni musicali.

– il modello di Customer Satisfaction per la valutazione del personale tecnico-amministrativo che sarà utilizzato a livello sperimentale durante il 2017. A differenza degli altri anni, siamo riusciti ad inserire gli studenti in questa valutazione per far si che l’intera comunità accademica possa valutare i servizi offerti dall’ateneo, in particolare dagli studenti che quotidianamente ne usufruiscono.

– il regolamento sulla valutazione dell’impegno didattico, di ricerca e gestionale dei professori e dei ricercatori a tempo indeterminato ai fini dell’attribuzione degli scatti triennali.

– la ripartizione dei contributi studenti relativa all’anno accademico 2016/2017 per l’importo complessivo di 149mila euro. Questi fondi saranno destinati ai singoli corsi di laurea in proporzione al numero di studenti iscritti e serviranno al  funzionamento delle attività di supporto alla didattica e al miglioramento dei servizi per la didattica.

– l’esonero dal pagamento di tasse e contributi universitari, vitto e alloggio, a cinque studenti con protezione internazionale per l’anno accademico 2017/18.

– la partecipazione dell’università al bando della regione Puglia per l’efficientamento energetico dell’edificio Codacci Pisanelli per un importo complessivo di circa 2,2 milioni di euro che consisterà nel rifacimento degli infissi e del risanamento/coibentazione dell’intero edificio.

– l’adesione dell’università alla rete di scopo A-Puglia: Filiera degli Istituti Tecnici e Professionali ad indirizzo Agraria-Agro-alimentare-Agroindustriale, Agricoltura e alla fondazione TICHE “Tecnological Innovation in Cultural Heritage” relativa al cluster delle tecnologie per i beni culturali.

– le convenzioni con:

1- il Centro Universitario Sportivo Italiano (C.U.S.I.) per la manutenzione e gestione ordinaria degli impianti sportivi di proprietà o in uso dell’Università oltre alla realizzazione;

2-l’University of California – Berkeley (USA) avanzata dal Dipartimento di studi umanistici;

3-l’ICT e Tecnologia per l’Energia e Trasporti (DIITET) del CNR

4-l’azienda Randstad Italia S.p.A., proposta dal Dipartimento di ingegneria dell’innovazione.

 

– la revisione straordinaria delle partecipazioni prevista dal Testo Unico

– la partecipazione dell’ateneo al bando regionale SMART-in Puglia per la costituzione di una biblioteca di comunità dove saranno installati servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura.

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