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STORIA DELLA RIFORMA DELLA TASSAZIONE

storia tassazione

È stato un cammino molto travagliato quello della riforma del sistema di tassazione dell’Università del Salento. Tutto è iniziato il 24 Gennaio, con la richiesta da parte dei nostri rappresentanti di istituire una commissione che elaborasse un sistema di contribuzione per abbassare le tasse alla generalità degli studenti e studentesse. Questa lunga battaglia si è conclusa il 28 Giugno, con il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione.
Grazie alla nostra proposta, sebbene mediata dalle necessità di bilancio e dai paletti imposti dalla Legge di Stabilità, l’Ateneo ha introdotto un sistema che tutela le fasce più deboli. Infatti, rispetto alla Legge di Stabilità, le regole a Lecce allargano la fascia ISEE di esenzione dal pagamento delle tasse (NO TAX AREA) includendo un terzo tutti gli studenti salentini.

Ripercorriamo tutte le tappe della riforma

24 GENNAIO 2017

Il Senato accademico approva la nostra mozione per revisionare il sistema di tassazione studentesca secondo i termini previsti dalla legge di stabilità  

Nella seduta del 24 gennaio del Senato accademico abbiamo presentato una mozione, approvata all’unanimità, per chiedere di adeguare il sistema di contribuzione studentesca alle previsioni della Legge di stabilità. In quell’occasione abbiamo chiesto, oltre all’introduzione della no tax area (proposta storica degli studenti, frutto di numerose battaglie di LINK, audizioni alla Camera nel 2013, lavori parlamentari e infine inserita nella Legge di Iniziativa Popolare ALL IN) e delle agevolazioni per i redditi medi, che gli interventi di modifica non causassero un aumento delle tasse alle altre fasce della popolazione studentesca.

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24 GENNAIO-mozione-approved

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARZO/APRILE/MAGGIO  

Assemblee pubbliche per costruire una proposta condivisa

In questi mesi abbiamo promosso delle assemblee pubbliche nelle facoltà con gli studenti per analizzare il sistema di tassazione in vigore ed elaborare collettivamente una proposta migliorativa di revisione. Dal confronto è emerso subito che quel sistema di calcolo delle tasse non agevolava gli studenti con redditi bassi e penalizzava fortemente gli studenti fuori corso, che rappresentano 31% della popolazione Unisalento. Inoltre non sussisteva una corrispondenza tra le tasse versate dagli studenti e i reali servizi offerti dall’Ateneo. Insieme, abbiamo costruito delle proposte da presentare negli organi accademici.

marzo-aprile-maggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11 MAGGIO

Nella Commissione Tasse d’Ateneo presentiamo la nostra proposta di tassazione studentesca:  no tax area fino a 15000€ e no penalizzazioni per fuori corso.

Nella Commissione Tasse d’Ateneo, riunitasi l’11 maggio abbiamo presentato la nostra proposta, costruita attraverso il confronto con gli studenti, che prevedeva i seguenti interventi: estensione della no tax area agli studenti con ISEE fino a 15.000 €; l’introduzione di un tetto massimo a 1500 € per le tasse; una contribuzione calmierata fino ai 50.000 € di ISEE; l’eliminazione dei contributi aggiuntivi e delle penalizzazioni per i fuoricorso e la riduzione dei contributi di Facoltà.

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11 maggio proposta

 

 

 

 

 

 

 

 

La commissione rigetta la nostra proposta

La Commissione, però non è giunta alla definizione di nessuna proposta, poiché l’amministrazione si è seduta al tavolo con l’intenzione di approvare una proposta a gettito invariato rispetto a quello attuale. Posizione da noi ritenuta inaccettabile perché avrebbe significato applicare la NO TAX AREA e le misure di agevolazione previste dalla Legge di Stabilità soltanto a costo di aumentare significativamente la tassazione ad una parte notevole della popolazione studentesca.

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commissione rifiuta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18 MAGGIO

La Commissione approva la nostra proposta con la modifica del gettito

La Commissione si è poi riunita nuovamente il 18 maggio e in quell’occasione siamo riusciti ad ottenere una riduzione del gettito, necessaria per introdurre delle regole di tassazione più favorevoli per gli studenti. La Commissione ha accettato l’estensione della No Tax Area a 15.000€ fino al secondo anno fuori corso incluso e l’introduzione di ulteriori misure favorevoli: tra tante il limite della fascia calmierata a 50.000 € e non a 30.000 € e l’eliminazione dei contributi aggiuntivi per gli studenti come previsto dalla Legge di Stabilità. Finalmente, dunque,  la Commissione è approdata ad una proposta positiva, accogliendo le proposte che abbiamo costruito nelle assemblee e presentato.

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18 maggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

23 MAGGIO

Il Senato accademico approva all’unanimità la nostra proposta di tassazione

Il Senato accademico del 23 maggio ha approvato all’unanimità la proposta che la Commissione tasse d’Ateneo aveva elaborato nella seduta del 18 maggio ed era quindi favorevole all’istituzione della no tax area fino a 15000€ di reddito e di una fascia cuscinetto costituita dagli isee medi. La proposta inoltre fissava un tetto massimo del contributo onnicomprensivo annuale alla quota di 1750€, affinché lo studente non si ritrovi a sostenere una cifra spropositata rispetto ai servizi offerti dall’Ateneo.

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Copyright - Piero Maraca

30 MAGGIO

In attesa del parere del Consiglio di Amministrazione, sulla stampa spieghiamo l’importanza di questa riforma per la popolazione e il territorio

Ogni  singolo intervento di modifica da noi proposto nasce da un’analisi del nostro territorio e ha piena aderenza alla realtà.

L’amministrazione doveva comprendere che l’impossibilità per le famiglie di sostenere le spese universitarie è la proiezione diretta della crisi in cui versa la popolazione locale. Da qui la necessità di prevedere la no tax area per coloro che hanno fino a 15mila euro di Isee e la fascia cuscinetto per gli Isee fino a 50mila, nelle quali confluirebbero complessivamente il 55% degli studenti del nostro Ateneo.

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30 maggio

 

 

 

 

 

 

 

1 GIUGNO

Il CdA rimanda il punto sulla tassazione per valutazione dei dati

Il Consiglio di Amministrazione di giovedì 1 giugno, che avrebbe dovuto quindi discutere definitivamente il nuovo sistema di tassazione, ha però rimandato il punto perché, inaspettatamente, la Ripartizione Finanziaria e  Negoziale, nonostante sia stata invitata e abbia partecipato alle commissioni istruttorie, ha portato all’attenzione dell’organo dati discordanti da quelli in possesso della Commissione, chiedendo che venissero considerati altri fattori finora ignorati, come il tasso di evasione, e mettendo in discussione la sostenibilità di tutto il sistema. Pertanto è stata necessaria un’ulteriore riunione della Commissione tasse d’Ateneo per riformulare la proposta di tassazione alla luce delle nuove osservazioni e dei nuovi calcoli, tenendo conto di tutti i parametri che riguardano il bilancio.

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1 giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7 GIUGNO

L’amministrazione propone dei correttivi che avrebbero aumentato la contribuzione media

Dalla Commissione del 7 giugno è emerso che per l’amministrazione i correttivi da applicare al modello approvato nell’ultima seduta del Senato Accademico, affinché si avesse un impatto finanziario favorevole, erano i seguenti: limitare la no tax area a 13.000€, anziché a 15.000€; limitare la fascia cuscinetto a 30.000€, anziché 50.000€; prevedere contributi aggiuntivi per i fuoricorso sin dal 2° anno, anziché dal 3°; aumentare la quota d’iscrizione da 270€ a 300€; aumentare il tetto massimo contributivo da 1750€ a 1800€.

Dopo la proposta molto estensiva approvata dal Senato, queste proposte dell’amministrazione, legate unicamente a logiche di bilancio, andavano nella direzione opposta a quella di rendere attrattivo il nostro Ateneo, aumentando la contribuzione media.

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7 giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14 GIUGNO

La Commissione approva la nostra proposta di mediazione

La mediazione tra le nostre proposte e quelle dell’amministrazione ha portato a un modello che prevedeva: no tax area per gli studenti con isee fino a 16 mila (3mila euro in più rispetto alla previsione della Legge) e “meritevoli”, secondo i criteri previsti dalla Legge di stabilità, perciò non tenuti al versamento di alcun contributo; contribuzione calmierata per i redditi fino a 40mila euro di isee; riduzione dei contributi di facoltà e dei contributi aggiuntivi per i fuori corso.

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14 GIUGNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20 GIUGNO

Il Senato approva la proposta avanzata dalla Commissione tasse riunitasi il 14 giugno

Nella seduta del 20 giugno i il Senato ha approvato la proposta avanzata dalla Commissione Tasse d’Ateneo, riunitasi il 14 giugno. Il nuovo sistema prevede che gli studenti con isee fino a 16 mila euro (3mila euro in più rispetto alla previsione della Legge) rientrino nella no tax area, perciò non sono tenuti al versamento di alcun contributo. Per i redditi fino a 40mila euro di isee si applica una contribuzione calmierata; è prevista la riduzione dei contributi di facoltà e dei contributi aggiuntivi per i fuori corso. Inoltre il Senato doveva esprimersi sul contributo aggiuntivo per fuori corso e, in particolare, decidere se applicare la penalizzazione a partire dal terzo anno piuttosto che dal secondo, come prevede l’attuale sistema di tassazione. Non essendoci il rischio di compromettere la sostenibilità finanziaria della proposta e venendo in tal modo incontro a tutti quelli studenti che impiegano più anni per laurearsi, il Senato ha deliberato l’applicazione del contributo aggiuntivo a partire dal terzo anno fuori corso e l’investimento dell’extra gettito prodotto nei servizi per gli studenti.

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20 giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

28 GIUGNO

Il Consiglio di Amministrazione approva il nuovo sistema di tassazione: uno studente su tre nella no tax area!

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato in via definitiva il nuovo sistema di tassazione, che permette agli studenti di pagare in base alla propria capacità contributiva, riducendo le disuguaglianze sociali e garantendo concretamente il diritto allo studio.

L’Ateneo salentino diventa così molto più attrattivo, anche rispetto agli altri Atenei italiani, per via dell’introduzione di un sistema che va oltre le disposizioni della Legge di Stabilità: la NO TAX Area viene ampliata di 3mila euro rispetto a quanto previsto per Legge e senza imporre un numero di CFU per accedervi, criteri che includono più di un terzo di tutti gli studenti salentini.
Sono previsti anche interventi migliorativi per gli studenti fuori corso che non pagheranno contributi aggiuntivi fino al secondo anno fuori corso compreso e potranno usufruire di riduzioni per merito, come accade oggi per tutti gli studenti in corso, senza discriminazioni.

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28 giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la campagna portata avanti lo scorso anno con ALL IN, la Legge di Iniziativa Popolare sul Diritto allo Studio presentata da LINK – Coordinamento Universitario, abbiamo ripreso parola anche sul nostro territorio, verso l’affermazione di un sistema di formazione sempre più accessibile e gratuito. “Il sistema di tassazione a cui si è giunti è frutto di un lungo percorso di concertazione e attivazione degli studenti, partito con la condivisione e discussione di ogni proposta nelle assemblee pubbliche che abbiamo organizzato sin da aprile.

Per questa ragione, ci siamo attivati per portare a casa questo risultato storico, come quello di rendere gratuita l’università a più di un terzo della popolazione studentesca. Alcuni punti del sistema sono il frutto della discussione e mediazione negli organi, che si è dovuta accettare per far fronte alle disponibilità di bilancio e ridurre la tassazione alle fasce più deboli. Tuttavia riteniamo che questo sia un risultato importante che segna una direzione da perseguire.

Continueremo ad impegnarci per ampliare le agevolazioni e le riduzioni sulle tasse, anche proseguendo le nostre battaglie verso la tutela sempre più affermata di categorie come gli studenti lavoratori e gli studenti genitori.

 

 

 

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