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L’ASSESSORA INCONTRA GLI STUDENTI: CHIEDIAMO MAGGIORI SPAZI E QUALITÀ DEI TRASPORTI!

Oggi, giovedì 7 dicembre, abbiamo incontrato l’assessora alle politiche giovanili Silvia Miglietta per discutere di comunità studentesca e offerta culturale nella città di Lecce. Abbiamo subito fatto presente che, per realizzare al meglio le richieste degli studenti, non va sottovalutata l’interlocuzione diretta tra Comune e studenti, perché crediamo che l’amministrazione dell’università non sia il soggetto più idoneo per farsi portavoce delle istanze studentesche nei tavoli di discussione.  

Abbiamo evidenziato la necessità di ampliare l’offerta di spazi cittadini a disposizione dei giovani, che possano fungere da aule studio, da spazi di socialità e di aggregazione, e di servizi integrati di assistenza medica e consulenza. Ad esempio si potrebbero utilizzare i beni confiscati, che in questo modo verrebbero restituiti alla cittadinanza per metterli a disposizione non solo degli studenti universitari ma di tutti i giovani e i cittadini.

Anche da questa riflessione è nata la nostra proposta già avanzata negli appositi organi accademici di strutturare proposte di servizi integrati tra Università e Comune.

Abbiamo proposto di prevedere una convenzione che coinvolga anche l’Asl e preveda degli sportelli itineranti di consulenza medica in alcune delle strutture universitarie in modo da permettere agli studenti di usufruire dei servizi di assistenza medica e di primo soccorso, oltre che di consulenza su prevenzione e informazione sessuale. Si potrebbe inoltre prevedere un servizio online per poter prendere appuntamento o fare richieste.

Un altro punto affrontato riguarda l’accessibilità alla cultura per la quale riteniamo fondamentale un confronto continuo per permettere agli studenti di dare il loro contributo alla programmazione delle attività negli spazi culturali, così da rendere gli studenti non solo fruitori ma anche soggetti attivi e determinanti per la politica culturale cittadina. In particolare poi, abbiamo portato all’attenzione la situazione del museo Castromediano, ormai in stato di dismissione, e quella del Convitto Palmieri, per il quale non è prevista l’apertura nei weekend ed è sprovvisto del servizio wifi, chiedendo all’amministrazione comunale di prendere in carico la questione.

La discussione si è poi soffermata sul rapporto tra formazione e lavoro e sulle prospettive lavorative che la città offre agli studenti laureati. Abbiamo infatti sottolineato che il Comune dovrebbe interrogarsi sulle nuove forme di lavoro, ormai discussione aperta e in corso a livello internazionale, quali il lavoro digitale e l’industria 4.0.

D’altra parte, proprio Lecce potrebbe rappresentare il buon esempio aprendo un dibattito sui lavori culturali e sugli sbocchi occupazionali dei laureati nella materie umanistiche, prevedendo bandi specifici e interrogandosi sulle interconnessioni e sulle professionalità non ancora appieno riconosciute nel panorama nazionale.

Centrale è stato il tema dei trasporti: abbiamo ribadito che riteniamo molto positivo l’accordo sui parcheggi raggiunto nell’ultimo cda dell’Unisalento, ma crediamo non sia il solo avanzamento da fare per garantire a studenti e cittadini dei servizi integrati tra Comune e Università in tema di mobilità urbana. Infatti, la Convenzione sui trasporti cittadini che Link ha  ottenuto nel 2013 e che da allora è stata sempre rinnovata, sta giungendo nuovamente a scadenza. Questa convenzione, siglata tra ADISU, Università e Comune, ha permesso di mantenere contenuti i costi del servizio agli studenti universitari, ma sull’organizzazione e sulla qualità del servizio occorrono dei passi avanti. In Consiglio abbiamo chiesto perciò che anche gli studenti possano parcheggiare gratuitamente nelle zone adiacenti agli edifici universitari. “Oggi abbiamo fatto emergere tutte le criticità del sistema dei trasporti e, in particolare, abbiamo chiesto di istituire un tavolo permanente sui trasporti – dichiara Rosanna Carrieri, coordinatrice di Link Lecce – e di rivedere la Convenzione, per la quale presentiamo le seguenti proposte: l’implementazione di corse che colleghino le case dello studente dell’ADISU con le strutture universitarie; un collegamento diretto tra Via Birago 64 (dipartimento di Beni Culturali) e i plessi universitari quali Tabacchi, Studium e Codacci-Pisanelli; la creazione di corse notturne che colleghino i quartieri periferici e campus extraurbano con il centro della città; l’eliminazione delle barriere architettoniche ancora presenti su molti mezzi; parcheggi gratuiti negli orari diurni riservati agli studenti nei pressi degli edifici Universitari del polo cittadino; l’implementazione dei collegamenti con le strutture ospedaliere e di primo soccorso; la gratuità del costo del servizio per gli studenti”.

 

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