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STRUTTURE UNIVERSITARIE: MANUTENZIONE NECESSARIA

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I cedimenti del soffitto verificatisi nel plesso del Fiorini, dove si tengono i corsi di Matematica, Fisica e Ottica sono solo gli ultimi di una serie di problematiche strutturali che hanno coinvolto il nostro Ateneo in questi mesi e che lo coinvolgono da anni.

Queste difficoltà persistono da diversi anni e la mancanza di costante manutenzione non ha fatto altro che aggravare la condizione degli edifici all’interno dei quali quotidianamente si svolgono lezioni e si offrono servizi agli studenti, mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti.

Nonostante i lavori di manutenzione e ristrutturazione siano partiti nell’ultimo anno in alcune strutture, grazie ai fondi del “Piano per il Sud” ad essi destinati, le criticità maggiori si sono riscontrate proprio nei plessi coinvolti dai lavori.

Dato che le difficoltà riscontrate non sono interessate direttamente dall’impiego dei fondi è evidente che le risorse impiegate per gli interventi per i plessi dell’Ecotekne sono insufficienti e le voci di spesa non permettono di operare in maniera mirata rispetto alle reali problematiche delle strutture.

Riguardo ai cedimenti avvenuti nell’area di Matematica del Collegio del Fiorini, il tubo dell’impianto è stato riparato solo giorni dopo, e fino ad allora   ha causato continuo gocciolamento. Va inoltre detto che la situazione non è rientrata alle ore 11.00 dello stesso giorno dell’incidente, come dichiarato dagli uffici tecnici dell’Ateneo.

L’unica soluzione che nei giorni successivi ha impedito l’allagamento del pavimento è stata la presenza di tre bacinelle poste al di sotto delle perdite.

L’evento verificatosi in data 16 gennaio è stato solo l’ultimo di una serie di eventi causati dal malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. Tali malfunzionamenti hanno reso difficoltoso lo svolgimento della normale vita universitaria, andando a costituire una vera emergenza di rischio della salute e dell’incolumità di chi frequenta il plesso del Fiorini.

Nel Dipartimento di Scienze di Studi dell’Economia, d’altra parte, i lavori, secondo il progetto iniziale, sarebbero dovuti partire a giugno e concludersi nel mese di settembre, alla ripresa delle attività didattiche, non causando così problemi gestionali di alcun tipo.

Invece i lavori sono partiti a settembre con la pulizia delle pareti esterne, aspettando poi il mese di novembre per occuparsi della manutenzione dei tetti e della sostituzione delle guaine impermeabili che li ricoprivano.

Le forti piogge hanno provocato pericolose infiltrazioni, portando al cedimento di alcuni punti del soffitto in alcune aule e a guasti all’impianto elettrico. L’emergenza ha provocato gravi disagi agli studenti, costretti a subire situazioni precarie e di pericolo che non dovrebbero riguardare un luogo di formazione come l’Università.

Le pericolose infiltrazioni d’acqua si sono ripresentate in molte aule, e temiamo che la situazione vissuta lo scorso autunno possa ripresentarsi.

Una situazione altrettanto di pericolo si registra nei plessi D e I, dove infiltrazioni d’acqua causano problemi al normale svolgimento delle attività, causando cedimenti di parte del controsoffitto e allagamenti nelle aule. Di recente nel plesso I si è inoltre verificato un corto circuito causato appunto da infiltrazioni d’acqua.

La situazione emergenziale che coinvolge le strutture sopraccitate in realtà è diffusa in molte delle strutture del nostro Ateneo, per citarne ancora due l’Edificio Codacci-Pisanelli e il Buon Pastore.

Chiediamo pertanto alla nostra Amministrazione maggiore attenzione e controllo nella gestione delle strutture universitarie e nella verifica dell’effettiva possibilità di fruirne, ridando valore e dignità ai luoghi formali della cultura, quali l’Università rappresenta, a partire dalla loro manutenzione.

 

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