Ultime Notizie

PARTE LA CAMPAGNA “2O18: ODISSEA PER LO SPAZIO”

COPERTINA ODISSEA

Odissea per lo spazio” è il nome che abbiamo scelto per la nostra campagna che parte oggi ma che è la continuazione di un percorso già avviato nei mesi scorsi per aprire un dibattito reale e partecipato sugli spazi pubblici culturali della nostra città. Partendo da una riflessione ampia sul concetto di cittadinanza studentesca, crediamo che questa non possa essere svincolata dalla considerazione che gli studenti non siano meri utenti dei servizi, ma parti attive, che vivono e determinano i processi cittadini e quindi i luoghi culturali, quali musei, biblioteche, monumenti ed altre strutture pubbliche dovrebbero essere cuore pulsante e punti nevralgici della vita sociale.

Ci appare infatti una vera e propria odissea quella di individuare nei giorni festivi e in orari serali uno spazio nella città di Lecce dove gli studenti e in generale i cittadini possano incontrarsi, studiare, realizzare attività, assemblee, discutere. La soluzione non può e non deve essere quella di ricorrere a strutture ed enti privati che alcune volte si trovano a compensare le mancanze del pubblico. Per questo l’esigenza di costruire una campagna che con ironia possa portare a risultata concreti per ripensare Lecce come una vera città universitaria e città culturale, fuori da qualsiasi retorica.

Già qualche settimana fa, abbiamo denunciato lo stato di semi-abbandono e incuria del Museo Castromediano e le criticità della Biblioteca Bernardini, non agevolmente fruibile dai cittadini. D’altra parte, fondamentale risulta anche una riorganizzazione complessiva dell’utilizzo degli spazi dell’Università, che dispone di 21 biblioteche, dall’uso delle aule, alla vivibilità delle strutture, ai collegamenti tra esse, programmando inoltre attività che mirino a ridare dignità a dei luoghi che ormai sono svuotati del loro senso culturale.

In alcune interlocuzioni avute con Regione, Comune e Università, e nell’incontro, da noi convocato, tenutosi lo scorso 31 gennaio, abbiamo potuto delineare un quadro concreto di azione nella prospettiva di attuare insieme degli interventi efficaci. In particolare, abbiamo concentrato le discussioni su alcune questioni centrali, tra cui il progetto, di recente assegnazione, Community Library, che per quanto concerne l’Università prevede la realizzazione di un deposito librario, presso le strutture Studium 5 e 6, e il miglioramento del Museo dell’Ambiente in Ecotekne. Questo progetto però dovrebbe andare di pari passo con un miglioramento dei servizi di trasporto, in modo da consentire realmente alla cittadinanza di poter raggiungere la struttura in tutti gli orari.

“Rispetto a Studium 2000 si sta lavorando a seguito di alcune nostre richieste per individuare delle risorse per permettere l’apertura serale e nei weekend, esigenza fortemente sentita dagli studenti, e l’utilizzo delle strutture esterne per attività culturali sfruttando il protocollo di Intesa siglato tra Comune e Università ad ottobre 2017, che tra gli obiettivi prevede il dialogo costante ed una programmazione culturale condivisa – dichiara Francesco Gravili, Consigliere degli Studenti per Link Lecce – Coinvolgere d’altra parte il Comune permette di rendere l’intero complesso strutturale un luogo cittadino, dove svolgere attività all’interno e all’esterno per l’intera cittadinanza. Un’altra idea emersa è quella di individuare uno spazio autogestito che sia aperto sempre, adibito ad aula studio e laboratorio di studio collettivo nei periodi in cui non ci sono le lezioni.”

Più complessa appare la situazione dell’ex Convitto Palmieri e del Museo Castromediano, che necessitano entrambi di ristrutturazione e di riorganizzazione. Con il passaggio di competenze alla Regione, però, si sta provvedendo a ristrutturare e rendere accessibili le due strutture. Per il Museo Castromediano si sta inoltre lavorando alla stesura e realizzazione di progetti che mirino a coinvolgere la cittadinanza: “musei accoglienti” ne è un esempio, insieme ad un miglioramento generale della struttura. Per il Convitto si sta invece immaginando una nuova organizzazione che, pur conservando la memoria storica della Biblioteca, possa renderla aperta ai cittadini, individuando living spaces e servizi adeguati. Entro due mesi dovrebbe inoltre essere attivo il wifi. “Inoltre abbiamo richiesto che un rappresentante degli studenti sia individuato per la commissione scientifica di gestione delle strutture e che venga fatto uno o più incontri (o eventualmente un tavolo permanente) tra gli studenti del dipartimento di Beni Culturali e i dirigenti regionali che si occupano delle strutture, per alimentare un dialogo costante con l’università per discussioni collettive sui tirocini qualificati e qualificanti, sulle prospettive gestionali delle strutture e sulla programmazione e organizzazione di mostre ed eventi”, dichiara Rosanna Carrieri, studentessa di Storia dell’arte e coordinatrice di Link Lecce.

Abbiamo riscontrato un’intenzione da parte degli enti ad impegnarsi per rendere costante il dialogo e lavorare ad un recupero generale dei luoghi della cultura nell’ottica di accessibilità, aggregazione e gestionalità condivisa.

In tal senso sottolineiamo che è fondamentale ragionare contestualmente di trasporti, perché per rendere gli spazi accessibili per i cittadini occorre che la città sia attraversabile su trasporti pubblici a tutte le ore.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *