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CONSIGLIO DEGLI STUDENTI: IL PRESIDENTE NEGA LA DISCUSSIONE SUL DOPPIO LIBRETTO

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Mercoledì 7 marzo, come rappresentanti di Link Lecce, abbiamo inviato al Presidente del Consiglio degli Studenti la mozione per l’istituzione del doppio libretto, cioè una “carriera alias” per gli studenti che stanno affrontando una transizione di genere, chiedendo che fosse integrata all’ordine del giorno della seduta dell’8 marzo.

“La discussione non è però avvenuta perché il presidente, Robert D’Alessandro, ha rifiutato l’integrazione e la discussione adducendo argomentazioni pretestuose e formali dichiara Daniele Ascanio, consigliere degli studenti per Link Lecce – non solo non è stato permesso ai consiglieri di esprimersi rispetto alla sua integrazione all’ordine del giorno, ma la mozione non è stata neanche letta, né è stata aperta la discussione nel merito della proposta”.

Nel Regolamento del Consiglio degli Studenti è previsto che “l’inserimento di uno o più punti all’ordine del giorno può essere proposto, con espressa motivazione, da ciascun componente del Consiglio e deve essere approvato all’unanimità.” (art. 13, comma 5). Il Presidente del Consiglio, appellandosi ad una giurisprudenza che richiederebbe l’unanimità dei componenti per le integrazioni all’ordine del giorno, ha impedito che il Consiglio degli Studenti potesse affrontare questo tema.

Tali argomentazioni sembrano ancora più strumentali alla luce del fatto che, nelle stesse condizioni, solo pochi giorni prima il Senato Accademico aveva non solo discusso, ma anche approvato, una mozione presentata dalla senatrice di Link per la sospensione delle attività didattiche nella giornata del 21 marzo.

L’episodio verificatosi costituisce, a nostro parere, una pagina vergognosa della storia del Consiglio degli Studenti ed è l’ennesima prova dell’inadeguatezza del  Presidente e della sua giunta nella gestione dell’organo. In questi anni il Consiglio è stato svuotato  di qualsiasi contenuto politico e propositivo rispetto ai temi in discussione all’interno  della comunità accademica, ed è stato anzi ridotto ad un semplice passacarte delle delibere degli organi maggiori.

“A dimostrazione di ciò è da sottolineare che in due anni di mandato il Consiglio si è riunito pochissimo e non sono mai state istituite commissioni interne o gruppi di lavoro, né il Presidente ha mai assegnato le deleghe ai consiglieri, attribuendo loro il compito di partecipare alle riunioni delle commissioni degli organi collegiali – dichiara Francesco Gravili, consigliere degli studenti per Link Lecce – un metodo che, nei mandati a presidenza di Link Lecce, è stato sempre seguito, mentre in questi due anni, in assenza di delegati designati, solo il Presidente ha partecipato alle commissioni degli organi”.

Nell’istruzione della discussione e nel coordinamento dei lavori, il presidente non ha mai consultato il Consiglio, ma ha anzi ritenuto ragionevole proporre i temi in discussione nelle sedute a proprio arbitrio. Non solo la missione politica, ma neanche quella relativa all’implementazione della didattica è stata assolta da questo mandato: fino ad ora non si è concluso neanche un bando di finanziamento per le attività degli studenti e studentesse, mentre negli scorsi mandati a presidenza LINK se ne erano finanziati quattro dal 2012 al 2014 e due dal 2014 al 2016.

“I risultati di questa gestione sono gravemente insufficienti e a pagarne le spese sono gli studenti e le studentesse dell’Unisalento, – dichiara Rosanna Carrieri, coordinatrice di Link Lecce – per questo ci auguriamo che l’istituzione del doppio libretto si discuta nelle prossime sedute del Consiglio e continueremo a portare avanti questa battaglia anche negli altri organi accademici”.

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