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NUOVI DATI SULLA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA: PER IL 42% DEGLI STUDENTI L’UNIVERSITÀ È GRATUITA!

TASSE 2018

Nelle scorse settimane sono stati resi noti gli importi di seconda e terza rata della contribuzione studentesca, calcolati secondo la nuova riforma del sistema di tassazione dell’Università del Salento. Come LINK Lecce – Coordinamento Universitario abbiamo condotto delle analisi sui dati riguardanti la contribuzione studentesca negli anni 2016 e 2017, per monitorare gli esiti della riforma, approvata lo scorso 28 giugno, alla cui stesura hanno collaborato i nostri rappresentanti negli organi dell’università.

Il nuovo manifesto prevede tra i vari punti l’innalzamento della No-tax area da una soglia ISEE di 5mila euro ad una di 16mila euro, una contribuzione calmierata per gli Isee compresi tra 16mila e 40mila euro, un nuovo metodo di calcolo della contribuzione che dà la precedenza alle condizioni di reddito rispetto a quelle di merito, l’eliminazione dei contributi aggiuntivi, come la tassa di laurea, e l’applicazione di contributi aggiuntivi a partire dal terzo anno fuori corso e non più dal secondo.

Ad una attenta analisi dei dati, l’impatto della riforma sugli iscritti si rivela tendenzialmente positivo. Gli studenti che rientrano nella No tax area sono 6913, il 41,9% degli iscritti, mentro lo scorso anno erano l’8% Questi studenti hanno beneficiato di una riduzione media di circa 350 euro sulla contribuzione. Coloro che rientrano nella No tax area non sono gli unici che hanno goduto di una diminuzione sensibile delle tasse: si può osservare una riduzione su tutte le fasce di contribuzione, eccetto l’ultima, dove l’incremento è comunque lieve. Secondo i nostri calcoli, coloro che quest’anno hanno sostenuto una contribuzione minore rispetto all’anno precedente sono quasi l’80% degli iscritti. Non possiamo quindi non essere soddisfatti degli esiti della riforma.

Nello specifico: la tassazione media sotto i 16000 euro di ISEE passa da 463,77 euro a 88,01 euro; la tassazione media tra i 16000 euro e i 40000 passa da 724,82 euro a 502 euro; la tassazione media sopra i 40000 euro passa da 1188,51 euro a 1270,44 euro.

Oltre alla riduzione della tassazione media, sono stati eliminati ulteriori contributi aggiuntivi, come la tassa di iscrizione, la tassa di iscrizione dello studente ripetente e la tassa di laurea.

Riteniamo fondamentale, per un’Università realmente inclusiva in cui tutti gli studenti abbiano egualmente diritto a formarsi, che i costi della formazione non siano scaricati esclusivamente sugli studenti, in particolar modo su chi tra loro  versa in difficili condizioni economiche e sociali. In questo senso si sono mossi i nostri rappresentanti nella presentazione delle nostre proposte  durante la fase di scrittura della riforma e in questo senso rivendichiamo il profondo cambiamento apportato dal nuovo sistema contributivo dell’Università del Salento.

Senz’altro è anche positiva la diminuzione degli studenti non dichiaranti l’ISEE, che passano dai 6015 del 2016, il 35% degli studenti, ai 4089 di quest’anno, il 24,78%. Sicuramente tra i tanti fattori che hanno determinato questa riduzione va considerata la maggiore accessibilità del nuovo sistema contributivo e soprattutto la consistente riduzione delle tasse. Tuttavia vanno anche e soprattutto ricordati gli aspetti negativi della riforma, frutto dei paletti imposti dalla Legge di Stabilità e di una mediazione con l’amministrazione, influenzata dalle necessità di bilancio. Criticità da noi sempre evidenziata è  l’incremento eccessivo della contribuzione degli studenti fuori corso. Anche i dati ce ne danno conferma: la tassazione media a partire dal terzo anno fuori corso è aumentata di circa 100 euro. “Riteniamo inammissibile scaricare gran parte della contribuzione sugli studenti fuori corso solo per un mero calcolo di bilancio che non tiene in conto le difficoltà di questa categoria. – dichiara Francesco Gravili, consigliere degli studenti per Link Lecce – In questo senso occorre provvedere nel prossimo periodo a misure di riduzione della pressione fiscale su alcune categorie studentesche anche a livello nazionale, tra le quali è prioritario l’incremento del Fondo di Finanziamento Ordinario”.

Sarà nostro obiettivo nel prossimo periodo impegnarci per ampliare le agevolazioni sulle tasse per gli studenti, anche proseguendo le nostre battaglie verso la tutela sempre più affermata di categorie come gli studenti lavoratori, gli studenti genitori e gli studenti fuori corso.

“Va Inoltre riaperta una discussione partecipata e condivisa sulla valutazione del parametro del merito all’interno del sistema contributivo, che vada nella direzione dell’abbattimento delle diseguaglianze sociali e della tutela dei bisogni e delle condizioni economiche e sociali di tutti gli studenti. – dichiara Rosanna Carrieri, coordinatrice di Link Lecce – La retorica del merito innesca meccanismi di competizione e selezione punitivi sia rispetto all’accesso al diritto allo studio sia alla possibilità di proseguire la carriera universitaria”.

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