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IL NOSTRO DOCUMENTO POLITICO: TASSAZIONE STUDENTESCA

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Lo scoppio della crisi economico-finanziaria avvenuta nel 2008 ha rappresentato un punto di svolta del sistema universitario italiano. In un contesto di de-finanziamento all’Università e al Diritto allo Studio, è sempre più evidente come la contribuzione studentesca sia sempre più vista come una delle fonti di finanziamento più importanti per la sostenibilità dell’intero sistema universitario italiano, rendendo gradualmente la conoscenza un privilegio di pochi, ossia di chi ha sufficienti capacità economiche. Nell’analisi della tassazione studentesca bisogna inoltre considerare l’elemento dell’uniformità di tassazione tra i diversi atenei italiani. La contribuzione studentesca, infatti, può avere massimali diversi in ogni ateneo, con strutture più o meno eque o proporzionali, calcolate in base al criterio di reddito, ovvero in base all’ISEE, oppure in base al criterio del “merito”, che invece tiene in considerazione solo gli esami sostenuti ed i CFU raggiunti.

La nostra idea è un sistema universitario completamente finanziato nella sua totalità dalla fiscalità generale, eliminando la contribuzione studentesca e rendendo il Fondo di Finanziamento Ordinario FFO adeguato alle necessità dei singoli Atenei, coprendo tutti i costi, come già accade in alcuni paesi europei. Infine è necessario impedire qualsiasi forma di maggiorazione per gli studenti inattivi, fuori corso o di altre categoria a cui è possibile aumentare la contribuzione in maniera incontrollata e scellerata ed anzi andare nella direzione opposta, diminuendo la contribuzione per studenti che non possono vivere l’Università e la propria formazione al 100%, per le motivazioni più disparate, figure come quella dello studente part time.

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