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GIURISPRUDENZA…E DOPO? – RESOCONTO

LOCANDINA 3 MAGGIO GIURI

ANTICIPO PRATICA FORENSE

A febbraio 2017 il Consiglio Nazionale Forense e la Conferenza Nazionale dei Direttori di Giurisprudenza hanno firmato la Convenzione Quadro Nazionale per anticipare un semestre di praticantato durante l’ultimo anno del corso di laurea in Giurisprudenza. Spetta poi a ogni ateneo recepire questa Convenzione e adeguare il piano di studi alla nuova normativa. Il nostro Ateneo infatti deve avviare una ridistribuzione degli insegnamenti durante gli anni perché tra i requisiti di accesso sono previsti esami che secondo il nostro piano di studi

REQUISITI DI ACCESSO:

Può chiedere di essere ammesso all’anticipazione di un semestre di tirocinio in costanza degli studi universitari e prima del conseguimento del diploma di laurea lo studente in regola con lo svolgimento degli esami di profitto dei primi quattro anni del corso di laurea purché abbia ottenuto crediti nei seguenti settori scientifico-disciplinari: Diritto privato (IUS/01); Diritto processuale civile (IUS/15); Diritto penale (IUS/17); Diritto processuale penale (IUS/16); Diritto amministrativo (IUS/10); Diritto costituzionale (IUS/08); Diritto dell’Unione europea (IUS/14)

COSA PREVEDE LA CONVENZIONE

almeno 12 ore di tirocinio alla settimana

-assistere ad almeno 12 udienze

-individuazione di un tutor accademico che monitori lo svolgimento del tirocinio

-attestato rilasciato dal Consiglio dell’ordine degli avvocati

COSA ABBIAMO FATTO AGGIUNGERE TRAMITE IL SENATO ACCADEMICO

✅ STUDENTI FUORI CORSO: abbiamo chiarito che gli studenti fuori corso sono inclusi nella possibilità di anticipare il semestre di praticantato, per evitare che il termine “in regola” possa essere interpretato diversamente;

✅ ANTICIPO PROCEDURE: è stato deliberato di avviare la modifica dell’organizzazione degli esami negli anni, allo scopo di anticipare procedura civile e procedura penale, previste entrambe al quinto anno, cosa che impedisce, di fatto, l’anticipo del semestre agli studenti in regola con gli esami;

✅ AL MASSIMO 20 ORE SETTIMANALI: è stato inserito nel testo della convenzione il monte orario massimo di ore di praticantato, cioè 20 ore settimanali, per evitare che il praticantato si traduca in una forma di sfruttamento con orari spropositati;

✅ RIMBORSI SPESE AI PRATICANTI: è stato inserito nel testo della convenzione che si sollecitano gli studi ad accordare un rimborso spese ai propri tirocinanti;

✅ ELENCO DI STUDI INTERESSATI PUBBLICO: il Dipartimento avrà il compito di rendere pubblico l’elenco di studi interessati a ricevere tirocinanti, in modo da agevolare gli studenti e affinché ci sia a monte un controllo su dove è possibile fare la pratica in modo serio;

✅TUTELE PER I TIROCINANTI: nel Dipartimento sarà prevista una figura a cui il tirocinante possa rivolgersi in caso di problemi o violazioni della convenzione.

Nel nostro Ateneo ancora la Convenzione non è stata approvata definitivamente perché deve esprimersi ulteriormente il Senato accademico dopo che la bozza è passata al vaglio del Consiglio dell’Ordine.

Inoltre, il nostro Ateneo deve avviare una ridistribuzione degli insegnamenti durante gli anni perché i requisiti di accesso stabiliscono che bisogna aver conseguito esami (le tre procedure) che nel nostro piano di studi sono previsti all’ultimo anno. Stiamo sollecitando affinché questo avvenga al più presto così da rendere attuativa la convenzione già a partire dal prossimo anno accademico!

 

CORSI OBBLIGATORI PER ACCEDERE ALLA CARRIERA FORENSE

Con il nuovo regolamento in materia, l’Ordine forense ha predisposto, per il tirocinante, la frequenza obbligatoria a un corso specifico, il cui scopo è quello di preparare meglio lo studente affinché possa più agevolmente sostenere l’esame finale per l’accesso alla carriera forense.

Tale corso, che era già previsto dalle università, ma in forma facoltativa, ora potrà essere erogato sia dalle università stesse sia da enti privati che saranno istituiti appositamente per erogare questo servizio.

CARATTERISTICHE DEL CORSO

        Accesso e numero chiuso: Trattandosi di enti privati, risulta evidente che lo studente dovrà sostenere dei costi per poter frequentare questo corso obbligatorio. Inoltre, gli enti possono prevedere a loro discrezione un numero massimo di iscrizioni e quindi un test d’ingresso selettivo.

        Svolgimento: Per legge è previsto un minimo di 160 ore di lezione a cui lo studente dovrà assistere. Saranno poi previste tre prove intermedie prima di poter sostenere l’esame finale. Il nuovo regolamento accenna anche alla materia delle borse di studio, le quali saranno assegnate agli studenti secondo le modalità stabilite da ogni singolo ente, purché rispettino i criteri di merito e di reddito. La misura in cui questi criteri debbano essere utilizzati è rimessa agli enti stessi.

Risulta dunque evidente che, trattandosi di enti privati indipendenti l’uno dall’altro, ognuno di essi potrà disciplinare le suddette materie nelle modalità che meglio preferisce, andando così a creare condizioni di iniquità e ingiustizia fra studenti che frequentano lo stesso corso ma presso enti differenti. Non bisogna inoltre dimenticare che anche le università potranno continuare a erogare questo corso, andando quindi a complicare ulteriormente la situazione dello studente, che si trova in una condizione di incertezza riguardo la scelta dell’ente a cui rivolgersi.

Infine, è da chiedersi come mai l’ordine forense, il quale dovrebbe avvantaggiare e tutelare gli studenti che decidono di intraprendere questa carriera, è intervenuto complicando ulteriormente la disciplina di questa materia, andando ad inserire ulteriori ostacoli alla carriera degli studenti.

 

ACCESSO ALL’INSEGNAMENTO

Per la classe di concorso discipline giuridiche (a46) ed economiche bisogna avere almeno 96 crediti nei settori scientifico-disciplinari SECS P, SECS S, IUS, di cui:

12 SECS-P/01, 12 SECS-P/02, 12 SECS-P/07, 12 SECS-S/03; 12 IUS-01, 12 IUS-04, 12 IUS-09, 12 IUS-10. Vale a dire almeno 12 CFU in Economia Politica, Politica Economica, Statistica, Economia Aziendale.

Noi abbiamo:

 

  • 9 CFU in SECS-P/01 (Economia Politica);
  • SECS-P02 è Politica Economica (corso presente ad Economia come annuale da 12 CFU, potremmo farlo come esame opzionale al posto degli esami complementari);
  • SECS-P/07 è Economia aziendale (opzionale che abbiamo, in alternativa anche economia e management delle amministrazioni pubbliche va bene);
  • SECS-S/03 è Statistica Economica (valido anche statistica e storia della statistica, solo statistica è presente nell’offerta formativa della nostra Università e c’è come annuale nel corso di laurea di economia aziendale, in economia e finanza è un semestrale);

 

Quelli di IUS ce li abbiamo perché sono 12 IUS-01 (privato), 12 IUS-04 (commercial), 12 IUS-09 (diritto pubblico), 12 IUS-10 (amministrativo).

Devono essere annuali o due semestrali (cioè devono essere almeno 12 CFU).  

Abbiamo chiesto di aumentare il numero di cfu aggiuntivi e rivedere il piano di studio, siamo in attesa di risposte.

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