Ultime Notizie

DIRITTO ALLO STUDIO: BASTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE! GLI STUDENTI HANNO BISOGNO DI UN POSTO ALLOGGIO!

UDU-PD ALLOGGI

Ieri 5 luglio si è tenuto presso la sede di Lecce dell’ADISU Puglia un incontro con ADISU e tutte le associazioni studentesche dell’Università del Salento per discutere di proposte sul tema degli alloggi e della residenzialità studentesca.

Questo tema è diventato particolarmente importante dopo che le numerose mobilitazioni studentesche hanno evidenziato la problematica della carenza di posti alloggio tanto da sollecitare un dibattito sulle possibili soluzioni. È noto che si sta discutendo di introdurre la “casa dello studente diffusa”, una misura che garantirebbe un posto letto gratuito agli idonei non assegnatari di posto alloggio. Questi studenti oggi sono costretti a rivolgersi al mercato privato, senza garanzie sulla qualità del servizio, nonché ad anticipare ingenti somme, per ricevere alla fine dell’anno la quota alloggio in denaro di 1818 euro, insufficiente a coprire tutte le spese di utenze e canone di locazione. Una soluzione inadeguata tanto che tra i 194 studenti non assegnatari dello scorso anno, solo in 64 hanno presentato il contratto e ricevuto il contributo: la restante parte nel migliore dei casi ha perso il suo status di fuori sede ricevendo una borsa da pendolare, di importo di molto inferiore, nei casi peggiori ha abbandonato gli studi perché troppo costosi.

“È ancora il nodo dei servizi il tallone d’Achille del diritto allo studio, per questo siamo soddisfatti che un anno di battaglie in piazza e negli organi di rappresentanza abbia messo al centro il tema del servizio abitativo, che necessita di seria attenzione e soluzioni su più livelli, sia nell’immediato sia a lungo termine. – dichiara Eleonora Serafino – Come LINK da sempre sosteniamo la necessità di aumentare i posti alloggio a disposizione negli studentati e abbiamo chiesto un impegno chiaro in questa direzione, senza però trascurare l’esigenza immediata degli studenti che intanto si trovano costretti a rivolgersi al mercato privato per ricevere alla fine dell’anno una somma tardiva e insufficiente a coprire tutte le spese sostenute”.

Le soluzioni rappresentate da ADISU nell’incontro di ieri sono l’ampliamento delle case dello studente, attraverso due immobili adiacenti alle residenze di Via Adriatica e di Via Lombardia, come misura a lungo termine, nonché la casa dello studente diffusa, misura temporanea che sarà avviata da una manifestazione di interesse rivolta a tutti i locatori pubblici e privati e risponde nell’immediato alla carenza di posti alloggio negli studentati.

Oltre al fatto che la casa dello studente diffusa non è sostitutiva dell’individuazione di nuovi immobili, che procede parallelamente, si evidenzia che la differenza tra lo studentato e la casa dello studente diffusa non è sul modello di gestione. Infatti, se è vero che gli alloggi della casa dello studente diffusa potranno essere di proprietari privati, è vero anche che gli studentati in Puglia sono tutti esternalizzati e gestiti da privati, perciò la differenza si registra unicamente sulle tempistiche entro cui si può garantire il servizio: nuovi studentati necessitano di diversi anni per essere portati a termine, ma nel frattempo la casa dello studente diffusa va a sostituire l’inadeguato modello del contributo alloggio, con un maggior controllo del pubblico sulle soluzioni abitative e i costi.
“Nell’incontro di ieri abbiamo richiesto e ottenuto la piena partecipazione degli studenti a individuare i criteri in base ai quali l’ADISU verificherà l’idoneità degli immobili, ribadendo la necessità di alloggi sicuri, di qualità, in zone universitarie – continua Serafino”.

Continuiamo a ritenere paradossale che per mera propaganda elettorale alcuni partiti politici, come il PD ed associazioni studentesche come Studenti Indipendenti – UDU, che ha persino copiato le stesse parole del comunicato stampa del PD, possano reputare migliore garanzia per gli studenti il “contributo alloggio” basso e tardivo, rispetto alla possibilità per gli studenti fuori sede non vincitori di posto alloggio di poter avere un posto letto di qualità e gratuito, al pari di chi si trova negli studentati.

Pertanto, continueremo a lavorare su questo tema alacremente per garantire il diritto al posto alloggio a tutti gli studenti fuori sede contro ogni tentativo di strumentalizzazione dei bisogni degli studenti.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *