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DIRITTO ALLO STUDIO: BASTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE! GLI STUDENTI HANNO BISOGNO DI UN POSTO ALLOGGIO!

UDU-PD ALLOGGI

Ieri, giovedì 5 luglio, si è tenuto il secondo tavolo tra Adisu e associazioni studentesche per discutere insieme le soluzioni volte a rimediare alla mancanza di posti alloggio a Lecce. Da sempre abbiamo denunciato l’insufficienza di posti alloggio e rivendicato la necessità di nuovi studentati, tuttavia le nuove case dello studente non saranno disponibili nell’immediato, perciò crediamo che gli enti pubblici debbano prendere anche in carico l’esigenza degli studenti che a settembre si potranno trovare fuori dalle residenze.

Come funziona ora: la verità sul contributo alloggio

Per gli studenti idonei non assegnatari di posto alloggio la normativa nazionale prevede l’erogazione monetaria di un “contributo alloggio” di 1818 euro basso e tardivo che gli costringe a rivolgersi al mercato privato.

Ci rammarica il fatto che un’associazione studentesca, Studenti Indipendenti UDU, che, per definizione, dovrebbe essere svincolata da realtà politiche, si faccia invece strumentalizzare per fini di propaganda politica. Infatti, non solo questa associazione giunge a sostenere posizioni che vanno contro gli interessi della popolazione studentesca, ma lo fa persino copiando le stesse identiche parole della nota stampa della Segreteria Provinciale del Partito Democratico. Una strana coincidenza, che ci lascia basiti e non fa altro che confermare la strumentalità della posizione di Studenti Indipendenti UDU.

Non possiamo fare a meno di evidenziare la palese contraddizione in cui maldestramente incorrono, perché da una parte rigettano la proposta della casa dello studente diffusa reclamando il servizio pubblico e dall’altra però prediligono uno strumento, come il contributo alloggio, che abbandona gli studenti al mercato privato senza nessuna garanzia di qualità del servizio.

Inoltre, ci preme sfatare i falsi miti emersi sul contributo alloggio:

  • si tratta di un contributo basso, che non permette agli studenti di coprire tutte le spese (bollette, spese condominiali, tasse ecc.)
  • si tratta di un contributo tardivo, perché la somma viene erogata alla fine dell’anno dietro presentazione di un contratto di locazione della durata di almeno 10 mesi
  • non presuppone alcun controllo pubblico sulla qualità dell’alloggio e sui servizi a disposizione
  • molto frequentemente la fretta di sottoscrivere il contratto prima delle scadenze costringe gli studenti ad accettare qualsiasi soluzione abitativa
  • questa soluzione sfuggirebbe in ogni suo aspetto al controllo del settore pubblico
  • solo il 32% degli studenti riceve il contributo: lo scorso anno a Lecce sono risultati non assegnatari 194 studenti, ma solo in 64 sono riusciti a presentare il contratto e quindi a ricevere il contributo alloggio.

 

Alla luce di queste considerazioni, secondo quale criterio logico, si può ancora ritenere che questo strumento sia adeguato a garantire il diritto allo studio agli studenti fuori sede? Perché gli studenti idonei non assegnatari dovrebbero preferire una somma tardiva e insufficiente piuttosto che avere a disposizione all’inizio dell’anno un posto alloggio senza alcuna spesa aggiuntiva, al pari di chi si trova negli studentati?

Cosa si è discusso con ADISU

Come soluzione a lungo termine si prospettano l’ampliamento della Residenza di Via Adriatica, attraverso l’utilizzo della struttura adiacente che attualmente ospita gli uffici ADISU e l’acquisto della struttura in Via Lombardia adiacente alla attuale residenza “Maria Corti”. Questi interventi porterebbero all’incremento dei posti letto a Lecce di circa 200 unità. Queste soluzioni richiedono degli anni per essere portate a termine perciò è necessario ricorrere ad altri strumenti per non lasciare gli studenti fuori sede in balia di soluzioni precarie.

Cos’è la casa dello studente diffusa?

La casa dello studente diffusa risponde a questa esigenza e non sostituisce il servizio degli studentati (che si punta ad ampliare) ma il contributo alloggio, ovvero quella somma monetaria bassa e tardiva che lascia lo studente in balia del mercato privato senza garanzie. Gli studenti non dovranno sborsare alcuna somma, al contrario del contributo alloggio, ma così come chi si trova negli studentati, riceveranno all’inizio dell’anno un posto alloggio gratuito, rigorosamente selezionato e controllato dall’Adisu.

COME SI SELEZIONANO GLI ALLOGGI

L’ADISU pubblicherà un avviso pubblico rivolto a tutti i locatori, determinerà (insieme agli studenti) i criteri in base ai quali verificare l’idoneità degli immobili (vicinanza alle sedi universitarie, sicurezza..) e sarà l’interlocutore al quale gli studenti potranno rivolgersi se qualcosa del servizio non dovesse andare bene.

COME VERRANNO ASSEGNATI GLI ALLOGGI

Con le stesse modalità e scadenze con cui si assegnano i posti nelle residenze dell’Adisu.

Continueremo a denunciare e rivendicare la necessità che il diritto al posto alloggio sia tra le priorità dell’ADISU!

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