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INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO: UNIVERSITÀ ALLA RICERCA DI UN FUTURO

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In data 1 marzo 2019 si è svolta presso il Centro Congressi l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2019/2020. Il tema della giornata era il legame tra Ricerca e futuro: ogni intervento ha ribadito l’indissolubilità di tale relazione.

 

La Presidente del Consiglio degli studenti, Irene Santoro, dell’associazione Link Lecce – Coordinamento Universitario, si è rivolta alla comunità accademica tutta per invitare le parti ad un lavoro di cooperazione finalizzato alla ricostituzione e alla ripresa di dignità dell’Università pubblica, la quale non farà mai passi avanti se le sue componenti continueranno a contendersi tra loro le briciole, a fare battaglie e richieste corporative e sezionali, a considerarsi reciprocamente estranee, a ignorare che siamo tutti sulla stessa barca.

 

Da 20 anni assistiamo al quotidiano smantellamento dell’Università Pubblica: tagli ai fondi statali, innalzamento del livello della tassazione studentesca, blocco del turn over con la conseguente precarizzazione strutturata del personale interno, competizione spietata tra i diversi atenei, sottomissione dei processi di formazione alle logiche del profitto, attuazione di politiche esclusive, escludenti e classiste. L’Italia è uno dei Paesi europei dove studiare costa di più e dove si spende meno in diritto allo studio, rivelandosi un Paese che non considera l’istruzione e l’Università come un ambito in cui investire, dacché non promuove misure che favoriscano l’accesso al sapere e la sostenibilità economica del percorso formativo.

 

Con la Legge di Stabilità si è confermata la direzione di svilimento e precarizzazione del sistema universitario: il DM Punti Organico ha accentuato la differenza tra Atenei di serie A e Atenei di serie B, ponendo nuovamente la virtuosità come parametro rispetto al quale attribuire i punti organico e accentuando ancora di più la differenza tra nord e sud.

La stagnazione dei fondi ha avuto come unica conseguenza quella di rigettare sulle famiglie la sostenibilità degli atenei, rispondendo alla logica dell’austerità: la soluzione individuata è stata quella di travasare da un contenitore all’altro i fondi necessari, gravando sulle spalle degli studenti che sono i maggiori finanziatori di questo sistema, soprattutto chi vive nel Sud d’Italia.

 

Irene Santoro ha insistito anche sull’importanza della libertà della Riceca, che dovrebbe essere slegata da qualsiasi logica di profitto. L’attuale modalità di valutazione della Ricerca, a gestione ANVUR, si concentra su dei parametri stringenti che definiscono cosa viene considerato ricerca di qualità e cosa no. Ciò vincola la libertà di ricerca a rispettare tali parametri e requisiti. La ricerca, in questo modo, smette di essere autonoma e originale appiattendosi su ciò che viene richiesto per poter essere considerata “di qualità”.

 

Quest’anno termina il mandato del Magnifico Rettore Vincenzo Zara, e la Presidente ha avanzato un appello a chi gli succederà: «Chiediamo al futuro Rettore di questo Ateneo un impegno reale nell’invertire la rotta, impegnandosi responsabilmente a fare una programmazione che tenga conto delle reali esigenze dell’Ateneo e del territorio, affinchè l’offerta formativa non sia fatta di corsi spot ma di corsi di laurea realmente formativi per gli studenti. Ciò che ci rimangono sono solo briciole e quello che realmente dovremmo esigere, nella sua figura Magnifico Rettore, è un rifinanziamento complessivo del sistema universitario generale che superi la ripartizione attuale e permetta al nostro ateneo di avere nuovo respiro».

 

A conclusione dell’intervento di Irene Santoro, come organizzazione abbiamo eseguito un’azione di protesta contro le politiche e le scelte fatte dai governi in questi anni che hanno accentuato le fratture tra le parti innescando battaglie corporative e settoriali. Abbiamo esposto uno striscione con su scritto “Nel nostro futuro solo briciole” e dei cartelli con analoghe frasi di dissenso, evidenziando così la necessità di unirsi e prendere collettivamente consapevolezza della deriva a cui l’Università pubblica è condannata.

 

Link Lecce – Coordinamento Universitario

 

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