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APPELLO ALLA COMUNITÀ ACCADEMICA PER UNISALENTO ANTIFASCISTA

unisalento antifascista

Blocco Studentesco, associazione dichiaratamente neofascista nata sotto l’ala di CasaPound, per la seconda volta ha presentato richiesta di riconoscimento all’interno del nostro Ateneo, dopo un ricorso al TAR effettuato in seguito al primo respingimento, avvenuto nell’anno 2017, per delibera del Senato Accademico.

 

In data 02/04/2019 si è riunita la Commissione Diritto allo Studio, che presentava tra i punti all’ordine del giorno la discussione sulla richiesta di nuovo riconoscimento avanzata da alcune associazioni, tra cui Blocco Studentesco. Durante la seduta è stato riconosciuto che Blocco non è un’associazione culturale come dichiara di essere, bensì un contenitore che persegue le finalità e le pratiche del disciolto partito fascista, etichettandosi orgogliosamente come “fascisti del terzo millennio”.

 

Come Organizzazione siamo soddisfatti dell’esito dei lavori della Commissione che,  per voce dei nostri rappresentanti presenti, non si è limitata a dare un parere tecnico sulla validità dei documenti presentati, bensì ha espresso un giudizio politico basato su elementi oggettivi omessi volutamente nello Statuto di Blocco Studentesco, dichiarando con forza che i neofascisti non possono avere spazi all’interno della nostra comunità accademica e che risulta doveroso e prioritario difendere i valori costituzionali.

 

Nella società è in corso la diffusione di una retorica che si basa su principi di disuguaglianza e odio, stimolata anche dai contenuti del dibattito politico attuale e dalle ultime leggi varate da questo Governo. Blocco Studentesco e CasaPound avallano queste tendenze, adottandole nel loro complesso di azioni, gestualità ed esternazioni di stampo esplicitamente neofascista, che manifestano nelle loro apparizioni pubbliche, sui loro siti internet e sui canali social. L’Università, in quanto bacino dei saperi e principale veicolo di conoscenza, ricopre un ruolo sociale ed è pertanto responsabile della costruzione di una coscienza collettiva basata sui principi dell’uguaglianza, della solidarietà e del contrasto alla violenza, e deve mostrarsi garante dei principi costituzionali.

 

La difficoltà che si incontra nel contrastare l’ingresso di associazioni come Blocco Studentesco per via istituzionale risiede nel fatto che il criterio di ammissione di un’associazione nell’Università è basato esclusivamente su quanto affermato nello Statuto, e non si tiene invece conto delle modalità in cui si svolge l’attività effettiva dell’organizzazione, né di quanto risulta pubblicato sui suoi profili social o sul sito ufficiale. Infatti, se da un lato è manifesta e risaputa la posizione politica di Blocco Studentesco e CasaPound, come sono note a tutti le loro attività, e se da un lato anche chi non dovesse conoscere le associazioni può comprendere benissimo e subito la loro appartenenza politica visitando un qualsiasi canale internet, dall’altro lo Statuto non presenta elementi incriminanti e fa apparire l’associazione come quello che non è. Riteniamo pertanto necessaria una modifica del “Regolamento per il sostegno delle attività associative degli studenti”, che richiederemo formalmente, poiché i parametri attuali di ammissione di un’organizzazione si basano esclusivamente su formalità che legittimerebbero nei fatti la possibilità di affermare il falso o di omettere elementi determinanti pur di ottenere l’ingresso in Università.

 

Per questo lanciamo un appello alla Comunità Accademica tutta, invitandola a sostenere la nostra richiesta di non ammettere all’interno dei luoghi universitari l’ingresso di associazioni o gruppi che mettano in atto una propaganda che si rifaccia manifestamente ad elementi neofascisti, o che, a prescindere dal colore politico, non si dichiarino apertamente antifascisti, in linea con i tutti i principi costituzionali, che la nostra organizzazione e l’Università sposano e condividono.

 

Per sottoscrivere l’appello, firmate qui

 

Link Lecce – Coordinamento Universitario

(6) Commenti

  1. Il fascismo è una dottrina politica fondata su intolleranza e discriminazione. A mio parere non possiamo tollerare gli intolleranti. La miglior risposta a questo paradosso l’ha offerta il grande liberale Karl Popper:
    “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi”.
    In questo senso, anche la nostra costituzione si dichiara democratica e antifascista, e il rispetto della Costituzione è imprescindibile per chiunque decida di costituirsi come interlocutore, individuale o collettivo, istituzionale o privato.
    Ciò vale non solo in via di diritto formale, ma soprattutto in via di diritto sostanziale.
    Pertanto, non solo non basta dichiararsi antifascisti, ma bisogna anche non praticare l’antifascismo.

  2. Affinché l’università del Salento possa rappresentare una sacca di resistenza democratica contro ogni rigurgito fascista e razzista. Nessuna agibilità può essere istituzionalmente concessa a chi fa esplicita apologia del fascismo

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