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RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI INDAGATI PER AGGRESSIONI FISICHE? SUCCEDE ALL’UNISALENTO. FUORI I FASCISTI DAL NOSTRO ATENEO!

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A quanto pare i metodi squadristi non sono passati di moda: la cronaca riporta spesso notizie di aggressioni, soprattutto negli ultimi giorni.
Apprendiamo infatti dalla stampa che un rappresentante degli studenti in carica nella nostra Università è indagato per “Manifestazioni fasciste” e “Riorganizzazione del disciolto partito fascista”, articoli 1 e 5 della Legge Scelba; in quanto secondo le accuse avrebbe “attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”.
Si tratta del Consigliere del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali Ilario Mazzotta, accusato e ripreso dalle telecamere di videosorveglianza nell’uso di armi (sfollagente, manubri da palestra, manganello telescopico e cintura dei pantaloni) per aggredire a calci e pugni almeno quattro persone che hanno riportato lesioni.
A casa di Mazzotta, poi, sono stati sequestrati materiali “riconducibili all’ideologia di estrema destra”.

Ciò che denunciamo da anni, oggi è sotto gli occhi di tutti e non si può far finta di non sapere, di non vedere e di non sentire: persone pericolose camminano tra noi studenti e si infiltrano negli organi collegiali del nostro Ateneo, arrivando a ricoprire anche cariche istituzionali: scoprire che un Consigliere, rappresentante degli studenti, ricorre ad atti di violenza come quelli contestati ad Ilario Mazzotta è assolutamente inaccettabile. Ma com’è possibile tutto ciò? La risposta è semplice: ci sono associazioni studentesche che al proprio interno permettono la permanenza di soggetti potenzialmente violenti, infatti Ilario Mazzotta è stato eletto in occasione delle elezioni studentesche UniSalento di maggio 2018 nella lista Icaro Unisalento. Seppur si tratta di un’indagine e non di una sentenza definitiva, siamo intransigenti: riteniamo che un rappresentante delle istituzioni debba essere al di sopra di ogni sospetto, soprattutto quando il sospetto riguarda reati gravi come questi.

Ci rivolgiamo anche al Rettore, Vincenzo Zara: su di Lei, Rettore, gravano grandi responsabilità in merito al riconoscimento di Blocco Studentesco: La esortiamo a prendere in considerazione questi fatti di cronaca, nonché il lavoro in atto nel Consiglio degli Studenti e il parere negativo della Commissione Diritto allo Studio, per non citare la Costituzione italiana espressamente antifascista.
Di ieri inoltre la notizia di una scritta intimidatoria da parte di gruppi neofascisti ai rappresentanti di Link di Torino, ai quali esprimiamo massima solidarietà.

Ogni giorno lavoriamo in Università per non lasciare spazio all’avanzata di un pensiero xenofobo, fascistoide, razzista e discriminatorio cercando di riportare al centro del dibattito pubblico la conoscenza come strumento di riscatto collettivo.
Il nostro lavoro per impedire che il riconoscimento di associazioni riconducibili all’ideologia fascista ha già conosciuto le sue prime tappe: dopo il nostro appello “Unisalento Antifascista”, che ha raccolto più di 500 firme della Comunità Accademica e oltre al confronto effettuato con più realtà antifasciste territoriali, abbiamo avanzato una proposta di modifica del “Regolamento per il sostegno delle attività associative” al Consiglio degli Studenti proprio per non far ammettere gruppi neofascisti nell’Università del Salento. La proposta è ora discussa in un gruppo di lavoro consiliare che sta operando per far uscire una richiesta organica e condivisa.

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