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STOP ANVUR: NO ALLE DISPARITÀ TRA NORD E SUD

no anvur

Dal 20 al 24 maggio l’Università del Salento riceverà la visita dei Commissari Esperti di Valutazione dell’ANVUR, l’ente che si occupa della valutazione e dell’accreditamento periodico degli Atenei italiani.

 

Docenti e rappresentanti degli studenti facenti parte di specifici gruppi e commissioni saranno interrogati perché sia accertato che l’Ateneo leccese rispetti i criteri universali di qualità decisi e imposti dall’ente.

 

Noi di Link Lecce ci schieriamo da sempre contro ogni logica di merito, che a livello individuale non riteniamo essere un criterio giusto o pertinente per l’accessibilità alla formazione di uno studente, e che se applicata a un Ateneo si configura come un tentativo di adeguamento forzato a dei parametri decisi per tutte le Università italiane prescindendo dalle condizioni storiche ed economiche di partenza dei territori.

 

Il Sud viene infatti puntualmente penalizzato dalle scelte ministeriali, ed è maggiormente vessato dal definanziamento e dalla difficoltà dell’avanzamento della Ricerca, anche a causa del blocco del turnover. Questo non può che incidere sulla qualità dell’edilizia, dell’organizzazione interna alle Università, della didattica, del personale. È assurdo e contraddittorio, pertanto, che proprio questi siano i criteri di valutazione che indistintamente si applicano anche agli Atenei del Meridione.

 

Il meccanismo di valutazione quantitativo basato sulla produttività e sull’efficientismo adottato dall’ANVUR che nulla ha a che vedere con lo sviluppo e la valorizzazione della ricerca e della conoscenza, innesca una deformazione della finalità della ricerca per cui l’obiettivo deve essere piegare la formazione alle competenze utili all’ingresso nel mercato del lavoro. Quando si parla di requisiti di qualità, efficacia, efficienza, sostenibilità economico-finanziaria dei corsi, sembra di essere lontani dal mondo dell’istruzione, della formazione e della ricerca. Il lessico utilizzato, tuttavia, non è casuale, ma rientra nell’ambito di scelte politiche che hanno ristrutturato il mondo universitario in senso aziendalistico.  L’introduzione della VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca) ha contribuito a scatenare una competizione sfrenata dapprima tra atenei e, successivamente, tra i dipartimenti di ogni singolo ateneo, per riuscire ad accaparrarsi i sempre minori finanziamenti che consentono la sopravvivenza della didattica e della ricerca.

 

Ci appelliamo quindi al futuro Rettore, affinché faccia in modo che possano essere riaffermate e valorizzate nei rapporti con il MIUR l’autovalutazione e l’autodeterminazione delle politiche di Ateneo, e che si schieri esplicitamente a difesa della posizione dell’Università del Salento in quanto Ateneo del Sud, per ciò che concerne l’avanzamento di una Ricerca libera e di reale qualità e il piano dei finanziamenti.

 

Link Lecce – Coordinamento Universitario

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