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WELFARE STUDENTESCO: BASTA ANNUNCI, VOGLIAMO CONCRETEZZA

WELFARE STUDENTESCO

«In questi giorni, poco prima dell’inizio del semestre universitario, le istituzioni comunali e regionali stanno improvvisamente esprimendo preoccupazione circa la precarietà del sistema di welfare studentesco, lanciando a mezzo stampa proposte e promesse generali sulla risoluzione di alcuni dei gravi disagi che ledono la possibilità per noi studenti e studentesse di frequentare l’Università con dignità, ovvero con dei servizi minimi garantiti che rispettino il nostro diritto allo studio».

Con queste parole di Francesco Larini, Senatore Accademico UniSalento, arriva a stretto giro la risposta dell’Associazione LINK Lecce alle dichiarazioni di ieri del Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

«Il dibattito sul tema della residenzialità studentesca a Lecce spunta a intermittenza sui media locali, senza però aver mai trovato riscontro nella realtà, almeno fino ad oggi. Sono anni che la nostra associazione denuncia le svariate problematiche e, sebbene siamo riusciti a fare dei passi avanti attraverso il lavoro di rappresentanza negli Organi dell’Ateneo e in CdA ADiSU e attraverso le mobilitazioni studentesche di questi anni, accusiamo un silenzio assordante da parte delle istituzioni che lasciano inascoltate troppe delle nostre proposte e richieste. Negli scorsi mesi abbiamo anche redatto una piattaforma, scritta collettivamente con gli studenti e le studentesse dell’Ateneo salentino, di richieste al Sindaco e al Rettore, comprensiva di tutti gli aspetti e le lacune riguardanti la relazione tra l’organizzazione cittadina e la vita universitaria.»

Continua: «Da rappresentanti degli studenti eletti con LINK Lecce, in ogni interlocuzione con le istituzioni abbiamo sempre ribadito l’urgente necessità che le buone intenzioni si traducano in investimenti e progetti concreti e sostenibili. Oltre alla suddetta piattaforma, lo scorso dicembre avevamo richiesto alla Regione Puglia e all’ADiSU la convocazione di un tavolo tecnico per ottenere una vera residenza studentesca a Lecce.»

In una dichiarazione rilasciata sul Quotidiano due giorni fa, Marco Cataldo ha affermato che la richiesta di alloggio viene coperta in massima parte dai privati perché le residenze di UniSalento non sono in grado di offrire i 6mila posti richiesti dagli studenti: «solo il 6,4% degli studenti trova posto nelle residenze che mettono a disposizione 384 posti letto, mentre i privati ne offrono 5.616 pari al 93,6% della richiesta complessiva».

«Consapevoli dell’impossibilità di trovare una soluzione definitiva in tempi brevi, ribadiamo con fermezza e senza mai stancarci che è indispensabile tradurre in atto pratico le buone idee, affinché non rimangano semplici spot da propaganda – dichiara Eleonora Serafino, rappresentante degli studenti in CdA ADiSU – Riteniamo che gli studenti non debbano essere considerati numeri da smistare e meri fruitori di servizi, ma soggetti con bisogni quotidiani specifici, capaci di incidere e arricchire il territorio in cui vivono. Dunque, una città universitaria deve offrire un sistema di welfare su misura degli studenti, ovvero che promuova il loro impegno nel contesto universitario e li renda parte attiva della cittadinanza».

Sulla questione interviene anche Francesco Gravili, Senatore Accademico per LINK Lecce: «Con la prima amministrazione Salvemini è stato siglato un protocollo di Intesa tra Comune di Lecce e l’Università del Salento, che prevede anche la partecipazione di un membro dell’ADiSU Puglia e di un rappresentante degli studenti, ponendo l’obiettivo di definire annualmente degli obiettivi su cui lavorare per una nuova territorialità dell’Università, al fine di recuperare in parte il ruolo sociale della stessa. Siamo all’interno del protocollo sin dalla sua costituzione, ma ad oggi consta di una sola riunione (durante la quale abbiamo presentato un documento con tutte le richieste per un miglioramento della vita in città degli studenti universitari, a partire dalle rivendicazioni messe in campo nei nostri anni di attività). Abbiamo sollecitato la sua convocazione negli scorsi mesi, e ribadiamo con forza la necessità di un incontro affinché vengano definite delle priorità reali.»

Chiediamo alla Regione, che ha già raggiunto buoni risultati su Bari, di non dimenticarsi del territorio leccese in cui i fuori sede borsisti devono fare i conti ogni anno con alloggi inadeguati e insufficienti. Se c’è una veritiera intenzione di investimenti, ci aspettiamo allora che si mettano subito in campo politiche sinergiche di Regione e Comune per dare agli studenti gli strumenti che permetteranno loro di intraprendere o proseguire la carriera universitaria. 

Apprendiamo ora che il Sindaco, come ha dichiarato egli stesso sul Quotidiano, abbia in programma l’apertura di nuovi spazi per studenti, tra cui due biblioteche, oltre all’intenzione di incontrare le associazioni studentesche per programmare insieme le politiche di Lecce città universitaria, tema su cui il Sindaco ha la delega. Accogliamo, come sempre d’altronde, l’invito del Comune di Lecce a coinvolgere le associazioni studentesche, senza le quali il sistema di welfare studentesco rimarrebbe incompiuto. Data l’importanza della questione degli spazi, per cui da anni ci mobilitiamo fuori e dentro l’Università, siamo noi che rinnoviamo la nostra continua proposta di un confronto con il Comune affinché noi studenti e studentesse possiamo contribuire realmente nei processi decisionali della città che viviamo. 

Salvemini stesso, d’altronde, ha affermato che «Lecce città universitaria non è un capitolo a parte rispetto alle politiche urbane». Ciò significa anche ritenere prioritario il lavoro su una riduzione netta del costo del servizio di trasporto pubblico, impegno che il Comune dovrebbe assumere concretamente per garantirci la gratuità delle tratte, in particolare quelle universitarie. Abbiamo svolto diversi tavoli tecnici con Università, Comune ed SGM, presentando proposte di riorganizzazione delle linee e di agevolazioni di natura economica. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di una convenzione, la stessa a cui il Sindaco accennava nelle sue dichiarazioni, ma non riteniamo che questo basti perché siano realmente soddisfatte le esigenze di mobilità degli studenti e affinché sia garantito l’accesso immediato e adeguatamente esteso alla cultura e ai luoghi di formazione, nonché un modo differente di vivere gli spazi cittadini e combattere la segregazione.

Non smetteremo di mobilitarci affinché gli studenti e le studentesse possano abitare una città e una regione che tuteli il sistema di welfare, il diritto alla mobilità, alla cultura, allo studio e alla socialità.  Chiediamo in quest’autunno l’immediata convocazione del protocollo di intesa tra Comune di Lecce e l’Università del Salento per concordare una serie di provvedimenti concreti e realmente tangibili nel campo del diritto allo studio, ovvero dei trasporti e degli spazi, affinchè i buoni propositi non si rivelino solo fantastici annunci che muoiono sulla carta stampata.

Link Lecce – Coordinamento Universitario

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