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DIRITTI AL FUTURO! PER LA CITTADINANZA STUDENTESCA E LA DIGNITÀ DELLA VITA UNIVERSITARIA

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In politica tira aria di cambiamento: a livello nazionale, comunale e universitario, il 2019 è stato un anno dinamico dal punto di vista governativo, ma i temi e le rivendicazioni di noi studenti universitari restano le medesime: in questi anni non abbiamo mai davvero assistito a una svolta radicale, reale, della nostra vita universitaria.

Un corretto approccio al lavoro sulla cittadinanza studentesca deve partire dal presupposto che noi studenti e studentesse non siamo meri utenti dei servizi, ma parti attive che vivono e determinano i processi cittadini e quindi i luoghi di formazione, per cui non è ammissibile negare o ostacolare il regolare e sereno svolgersi della nostra vita universitaria.

Su 8 piani si sviluppano le rivendicazioni alla base della nostra campagna “DIRITTI AL FUTURO”: un piano di richieste e mobilitazioni costruito da studenti e studentesse dell’Università del Salento affinché anche un Ateneo del Sud come il nostro possa godere di un soddisfacente sistema di welfare studentesco, nonostante i definanziamenti che ci caratterizzano come “Università di serie B”.

  1. DIRITTO ALLO STUDIO Crediamo sia funzionale alla buona qualità della nostra vita universitaria poter fruire di un servizio mensa di qualità e maggiormente accessibile, oltre all’ampliamento della platea dei beneficiari delle borse di studio e delle varie opportunità che offrono i Bandi di concorso, affinché venga erogato un reale contributo che ci aiuti a coprire totalmente le spese universitarie.
  2. ECOLOGIA Pretendiamo che l’Università prenda in carico la questione ambientale, operando verso la sensibilizzazione alla riduzione dei consumi, attuando politiche sostenibili sull’energia rinnovabile e sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e promuovendo iniziative contro l’inquinamento da fonti fossili, a favore di un modello di economia circolare per uno sviluppo green a discapito delle grandi opere inutili e dannose.
  3. SANITÀ Riteniamo imprescindibile la tutela del nostro benessere fisico e psicologico, quindi promuoviamo servizi igienico-sanitari degni di esser chiamati tali, un’agevolazione del servizio sanitario per gli studenti e le studentesse fuori sede, l’istituzione di sportelli consultoriali e centri antiviolenza all’interno dell’Università e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Le nostre proposte si concentrano anche sulla dimensione sessuale, tema che necessita di informazione e prevenzione.
  4. MOBILITÀ Senza un servizio di trasporto pubblico, efficiente e accessibile e tutt*, soprattutto a livello provinciale, gli studenti non possono vivere la città né gli spazi universitari. I servizi di trasporto urbano ed extraurbano sono poco efficienti ed ancora troppo costosi. La convenzione con SGM che abbiamo ottenuto gli scorsi anni non basta: vogliamo collegamenti gratuiti tra i vari plessi UniSalento e il biglietto unico per il trasporto a livello provinciale!
  5. DIDATTICA Siamo dell’opinione che il materiale didattico debba essere gratuito e liberamente accessibile: per questo ribadiamo la necessità della sua digitalizzazione e l’adozione del copy-left, che da anni chiediamo, al fine di abbattere i costi e rendere il tutto immediatamente reperibile.
  6. DIRITTO ALL’ABITARE In un contesto in cui l’affitto è su più fronti un privilegio di pochi e puntualmente decine di studenti fuori sede, sebbene idonei, restano esclusi dalle graduatorie per gli alloggi universitari; chiediamo investimenti e progetti concreti per ottenere una vera residenza studentesca a Lecce.
  7. INTERNAZIONALIZZAZIONE Le esperienze di mobilità internazionale come l’Erasmus risultano escludenti, a partire dal problema dell’erogazione tardiva dei contributi agli studenti che partono all’estero, causando disagi che rendono i progetti riservati a pochi. Oltre ad un lavoro di riforma del bando Erasmus, chiediamo corsi di lingua gratuiti per tutti e tutte.
  8. SPAZI Rivendichiamo l’assoluta sicurezza delle strutture e il corretto funzionamento delle stesse. È importante occuparsi degli aspetti e dei luoghi formali e informali di formazione, a partire dalle biblioteche per arrivare alle aule e agli spazi di socialità di cui gli studenti e le studentesse hanno bisogno per la propria crescita creativa e culturale. Dopo l’apertura di Studium 2000 negli orari serali e nei week-end e il prolungamento dell’orario di apertura della Biblioteca di Economia, il nostro obiettivo adesso è rendere questi luoghi spazi di socialità e fare lo stesso con altri ambienti universitari.

Il soddisfacimento dei diritti fondamentali degli studenti e delle studentesse non si limita all’offerta dei servizi universitari minimi: la nostra vita non finisce alla mera possibilità di dare esami, ma esprime una serie di esigenze che devono essere soddisfatte con servizi pubblici garantiti e gratuiti.

Non ci sono più scuse, non c’è più tempo: costruiamo insieme l’Università e il nostro futuro!

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