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INCONTRO CON IL RETTORE: VOGLIAMO UNIVERSITÀ ACCESSIBILE, MAGGIORI SERVIZI E POTENZIAMENTO DELLE UNIVERSITÀ DEL MERIDIONE

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Nella giornata di oggi, il Rettore entrante dell’Università del Salento, Prof Fabio Pollice, ha incontrato le associazioni studentesche per presentare la nuova squadra di delegati che coordinerà le politiche universitarie e mettersi a disposizione per domande e confronti.

Come Link Lecce – Coordinamento Universitario, abbiamo portato avanti mediante più interventi la nostra convinzione che l’Università debba realmente diventare uno spazio di formazione confortevole per gli studenti e le studentesse, a prescindere dalle possibilità economiche e sociali di quest* ultim* e nel rispetto dei loro bisogni e dei diritti.

Durante la campagna elettorale dei candidati Rettore e Sindaco, abbiamo presentato una piattaforma di proposte che muoveva dal presupposto per cui esiste un legame intimo e imprescindibile tra Università e territorio, a partire dall’esistenza di determinate esigenze da parte degli studenti che emergono nello svolgersi della vita universitaria: formazione di qualità, trasporti efficienti e accessibili, servizi sanitari, alloggi e affitti per tutti e tutte, e molto altro, fino ad arrivare ai diritti di genere e di accessibilità.

Nella giornata di oggi abbiamo posto una serie di piani per noi fortemente rilevanti come sindacato studentesco.

Alla luce degli aggiornamenti odierni, in fase di nascita delle legge di bilancio, ci domandiamo come il nostro Ateneo vuole porsi nella CRUI, nel cun e nei confronti del MEF. I dati rilevati relativi ad ISEF, turnover e percentuale di spesa sul personale a bilancio evidenziano una situazione che potrebbe divenire critica per il futuro degli studenti.
Auspichiamo che chi ci rappresenta negli organi di competenza sia capace di far comprendere nelle sedi istituzionali opportune che anni e anni di soprusi alle “Università di serie b” hanno portato e porteranno solo ad un futuro pieno di incertezze e poche prospettive per i giovani laureati.

Chiediamo inoltre al Rettore che provveda quanto prima all’apertura di un tavolo insieme ad Adisu per trovare una soluzione definitiva agli studenti richiedenti alloggio. Infatti, nonostante la novità introdotta quest’anno della sede del Pastor Bonus, non è ancora stata ottenuta la copertura totale delle richieste di alloggio. Riteniamo urgente e fondamentale garantire agli studenti e alle studentesse il diritto imprescindibile all’abitare e alla mobilità. Per questo, oltre alla garanzia di un trasporto efficiente – già richiesta da parte nostra all’Adisu – che colleghi il Pastor Bonus a tutti i plessi frequentati dagli studenti che alloggiano nella sede, ribadiamo la necessità di estendere le convenzioni già stipulate col trasporto pubblico urbano anche a livello provinciale e una riduzione dell’abbonamento annuale SGM, come abbiamo sempre proposto nei tavoli tecnici con questa società. Rivendichiamo la necessità di un servizio massimamente accessibile, o gratuito, puntuale ed efficiente per gli studenti.

Nella prospettiva di rilancio complessivo del nostro Ateneo non possiamo non tenere conto dell’importanza rivestita dal piano regionale. Circa 60.000 studenti pugliesi hanno scelto di andare a studiare in altre regioni principalmente per la scarsa attrattività, in termini di offerta formativa e di servizi erogati, degli Atenei pugliesi. L’Unisalento da anni vive una situazione di fatiscenza delle proprie strutture, da quelle più antiche site dentro Lecce a quelle di più recente costruzione, presenti principalmente nel plesso Ecotekne con eccezione di pochi edifici. Specie rispetto il Campus, da anni rivendichiamo la necessità di un forte investimento strutturale che renda lo stesso realmente a misura di studente, con edifici moderni, accessibili e dotati dei servizi fondamentali che tutti gli studenti e le studentesse meriterebbero di poter disporre. Fra questi riteniamo fondamentali anche gli alloggi e le mense universitarie, per le quali negli ultimi due anni la Regione ha sempre dichiarato essere impossibile, per mancanza di risorse, intervenire con misure risolutive. In questo senso, considerate anche le prossime elezioni regionali che si terranno nel 2020, chiediamo al Rettore l’impegno di interloquire con tutti i candidati alla presidenza in modo da mettere al centro del dibattito e dell’agenda politica di tutti la necessità di riqualificare i nostri spazi universitari e garantire servizi efficienti, facendo si che vengano presi degli impegni concreti che vadano anche oltre i fondi del “piano per il sud” già stanziati.

Non marginali, per la nostra associazione, sono i diritti di genere e riteniamo fondamentale l’assenza nei luoghi di formazione delle qualsiasi forma di discriminazione. Per questo, in continuità con l’ottenimento del doppio libretto per le persone in fase di transizione, chiediamo al Rettore una maggiore attenzione e sensibilità alle questioni di genere, a partire dell’offerta formativa. Vorremmo che i programmi di studio rispettassero determinati criteri etici di rispetto del pluralismo, e che vengano introdotti insegnamenti specifici di storia dell’identità di genere e sportelli specifici antiviolenza di ascolto e confronto.

A tal proposito premiamo per l’attuazione del piano da noi portato avanti con il Comune di Lecce e con l’Ateneo sulla sanità da almeno un anno. Riteniamo infatti che tutti gli studenti e le studentesse, soprattutto se fuori sede, abbiano il diritto a uno sportello sanitario e consultoriale all’interno dei poli universitari, comprensivo di sostegno psicologico. Come ha annunciato oggi stesso l’Assessore Silvia Miglietta, c’è la volontà da parte dell’ASL di Lecce di firmare un protocollo d’intesa finalizzato alla creazione di uno sportello comprensivo di tutti i servizi sanitari di base, fra cui supporto psicologico, da realizzarsi in Ecotekne.

Queste richieste, che sono solo alcune delle svariate rivendicazioni che come sindacato studentesco portiamo avanti, si fondano sulla convinzione del ruolo sociale di cui è portatrice l’Università, che come luogo di formazione e di crescita individuale e collettiva porta con sé la responsabilità della costruzione delle coscienze dei/lle cittadin* di oggi e di domani. Per questo riteniamo che il sapere e la diffusione di questo giochino in questo senso un ruolo politico.
Chiediamo al Rettore e ai delegati di far valere il ruolo sociale dell’Università sul territorio e non relegare la sua funzione a quella di mero esamificio, passaggio obbligato per i futuri lavoratori. Ci aspettiamo una rivalutazione, in questo senso, della figura dello studente e una maggiore centralità di quest’ultimo, affinché venga realmente considerato una parte attiva dei processi politici e sociali.

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