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LINK Lecce Coordinamento Universitario

PROROGA TASSE? NOI VOGLIAMO L’ESENZIONE!

Care studentesse, cari studenti, nei giorni scorsi, l’Università ha stabilito una proroga di 30 giorni delle scadenze di pagamento di prima e seconda rata.

Come Link Lecce, pur consapevoli dei vantaggi che in alcuni casi può apportare uno slittamento della scadenza, riteniamo che non sia minimamente bastevole, date le circostanze, un semplice rimando del pagamento. La diffusione del COVID-19 ha piegato in due l’Italia su ogni fronte, specialmente su quello economico, accentuando la condizione precaria italiana, soprattutto nei confronti di quei nuclei già in difficoltà.

Certo, il governo ha varato un decreto contenente alcuni misure di tipo assistenziale nei confronti del settore pubblico e privato, per dipendenti e autonomi, ma ciò è ancora lontano da quello di cui realmente un paese in ginocchio avrebbe bisogno. Le ricadute, gli effetti di ogni crisi e delle consequenziali azioni di risposta si rilevano sempre a distanza di mesi, proprio il periodo nel quale ci ritroveremmo a pagare le rette universitarie.

Partendo da quest’assunto generale, nel quale cerchiamo di inquadrare la fase e il contesto attuale, volevamo dedicarci all’elaborazione di una riflessione sulla reale utilità della proroga delle scadenze di seconda e terza rata. Come sindacato, ovviamente, non ci sentiamo di condannare un’azione del genere, ma proprio in qualità di sindacato preferiamo analizzare le contingenze in maniera critica, lucida, riflessiva, affinché le misure di risposta non rappresentino un magro “premio di consolazione”, ma puntino all’estinzione del problema alla radice. In tal senso, al fine di evitare possibili effetti negativi sugli studenti causati dalla crisi economica, la proroga della scadenza di seconda e terza rata di soli 30 giorni non è neanche lontanamente funzionale. 

Non lo è perché attualmente non abbiamo certezza sulla durata dell’emergenza COVID-19 e non sappiamo quando esattamente potremmo tornare alla vita di tutti i giorni, né quando noi e le nostre famiglie torneremo a lavorare. Non lo è perché una volta ristabilita la situazione, gli studenti dovranno far fronte a nuove ingenti spese, come l’acquisto dei libri di testo da cui poter studiare, visto l’improvviso blocco a semestre appena iniziato. E infine, non lo è perché potrebbe verificarsi un pericoloso accavallamento delle rate universitarie, tra seconda, terza e prima rata dell’anno successivo, costringendo studenti a dover pagare rette alte a pochissimi mesi di distanza mentre dall’altro lato si cerca di fronteggiare una crisi che per mesi ci costringe a rinunciare a delle entrate economiche.

Per tutto ciò, come sindacato, preferiamo non esultare dinanzi a questa modifica. Ora più che mai chiediamo a gran voce l’esenzione di seconda e terza rata per gli studenti e le studentesse di ogni Ateneo, affinché nessuno possa essere messo di fronte al subdolo bivio tra il prosieguo del proprio percorso accademico e l’abbandono per difficoltà economiche. Questa, come studenti, è l’unica azione che ci sentiamo di condividere, consapevoli che il risultato sia difficilissimo da raggiungere ma che sia l’unico che si faccia garante delle reali esigenze che questa crisi apporterà alla nostra quotidianità.

Ministro Manfredi, è arrivato il momento di tutelarci, per davvero questa volta.

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