Ultime Notizie
LINK Lecce Coordinamento Universitario

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO: DOPO ANNI DI TAGLI, VOGLIAMO QUELLO CHE CI SPETTA!

Autunno 2008: nasce il movimento dell’Onda, inizia la lotta studentesca per protestare contro le riduzioni drastiche del Fondo del Finanziamento Ordinario promosse dal Governo Berlusconi. Da quel movimento si apre un lungo processo che culmina il 15 maggio 2010, data in cui si tiene il congresso fondativo di Link Coordinamento Universitario. Nasce il primo vero sindacato indipendente degli studenti e delle studentesse, dalla lotta e dalla ribellione contro i tagli che hanno devastato il sistema dell’istruzione.

Proprio a 10 anni dalla fondazione dell’associazione nata per far sentire la nostra voce contro coloro che volevano far pagare la crisi agli studenti, dopo dieci anni di lotte contro i soprusi che ha continuato a subire l’Università, assistiamo al primo concreto finanziamento al diritto allo studio: 290 milioni di euro, stanziati con il Decreto Rilancio. Un primo passo, un passo in realtà minimo a fronte di tutte le nefandezze che si sono susseguite, ma sicuramente una nota positiva in un contesto fortemente negativo, sotto ogni aspetto.

Occorreva davvero una pandemia affinché il diritto allo studio fosse riconosciuto come una degna sede di investimento dal Governo? Il contesto attuale, certamente, non ci permette di festeggiare. La pandemia da Covid-19 ha generato effetti devastanti, non solo dal punto di vista sanitario: siamo in una fase di grave recessione economica, attraversiamo un periodo di scoraggiamento sociale e psicologico dato dalle condizioni materiali sfavorevoli e dall’isolamento a cui siamo stati costretti in settimane di quarantena.

Senza provvedimenti concreti per un sostegno economico e formativo diretto agli studenti, è previsto un calo delle immatricolazioni del 20% (dati MUR), perché una grandissima fetta di universitari non potrà più sostenere le spese per il mantenimento o l’inizio del percorso accademico. Ci aspettiamo, quindi, che questa notevole quantità di fondi venga gestita come si deve.

Link, dall’inizio della pandemia, ha subito richiesto, a livello nazionale e locale, dei provvedimenti concreti per la difesa del diritto allo studio. Ma ora che il sistema universitario ne ha l’occasione, siamo convinti che debba iniziare una nuova era per gli atenei italiani, a partire dal nostro.

Attraverso questa campagna, vogliamo creare un percorso con gli studenti e le studentesse dell’Università del Salento per discutere e avanzare insieme, nonostante la distanza, delle proposte.

Vogliamo un’estensione considerevole della NO TAX AREA, per tutelare la possibilità di accedere agli studi accademici e portarli avanti, in difesa dell’articolo 3 della Costituzione. Dopo l’allargamento della No Tax area fino a 16.000 euro, ottenuto nel 2017 grazie al nostro lavoro negli organi accademici, vogliamo intraprendere un ulteriore passo decisivo alla luce dei recenti fatti.

Vogliamo che la Regione Puglia e l’ADISU effettuino degli interventi mirati sul diritto allo studio, affinché vengano rimodulati i criteri di merito necessari per partecipare al Bando Benefici e Servizi e vengano restituiti agli studenti le quote perse per i servizi di cui non hanno potuto usufruire. Dopo due tavoli di interlocuzione a livello regionale e svariate proposte avanzate, ora è il momento che vengano ascoltate tutte le nostre richieste.

Vogliamo avviare una riflessione insieme agli studenti sulla teledidattica: in questa fase abbiamo sperimentato un nuovo modo di interazione formativa, che, considerato al di là delle condizioni sanitarie che lo imponevano come unica via didattica, costituisce una valida alternativa a chi ha difficoltà a raggiungere le sedi accademiche, ma sacrifica anche vari aspetti fondamentali della vita universitaria e, soprattutto, non è accessibile a tutti. Abbiamo visto infatti come in questo periodo molti studenti hanno dovuto subire un blocco della loro attività accademica a causa della mancanza dei mezzi tecnologici per usufruire della teledidattica. Sin dal primo momento, Link ha chiesto un contributo per l’acquisto di device tecnologici e la Regione Puglia sembrava avesse parzialmente accolto la nostra proposta, ma ad oggi, dopo mesi di assenza di qualsiasi supporto, non abbiamo ancora ricevuto risposte concrete.

La teledidattica ha indubbiamente aperto un dibattito fondamentale per la nostra formazione, che merita la dovuta attenzione e deve spingerci a interrogarci sugli aspetti su cui è necessario operare per una didattica libera e aperta a tutti.

Vogliamo che vengano finalmente effettuati degli interventi che aprano all’Open Access: l’impossibilità di muoversi, la difficoltà economica ad accedere alla cultura e al materiale didattico in periodo pandemico, rendono evidente l’esigenza di intraprendere un piano di lavoro che renda la cultura fruibile da tutti, senza però sminuirla nella sua dignità. Da anni chiediamo l’adozione del copy-left, un modello che senza ledere i diritti d’autore consente la libera diffusione delle opere. Se durante la quarantena abbiamo chiesto ai docenti di mettere a disposizione il materiale didattico sulle proprie bacheche e abbiamo cercato il più possibile di far circolare la cultura online, ora è il momento che le istituzioni compiano passi avanti decisivi, perché l’esercizio del diritto allo studio è l’eliminazione delle barriere che ci dividono dal sapere.
È il momento, questo, di farsi sentire. Unisciti a noi e portiamo avanti insieme le nostre battaglie! Non doveva esplodere una pandemia per farci riconoscere come portatori e portatrici di diritti fondamentali per noi soggetti e per la società tutta: l’Università, finalmente, si svegli. Noi siamo pronti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *