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Le nostre richieste al tavolo del 20 aprile 2019 con la Regione, Adisu e atenei pugliesi

Dopo varie richieste e solleciti alla Regione e ad Adisu Puglia, affinché prendessero in carico il problema delle conseguenze della crisi economica sugli studenti e sul loro diritto allo studio, il 20 aprile 2019 si è tenuta una prima discussione tra rappresentanti degli studenti e istituzioni.

Ne è seguita un’altra, con le associazioni studentesche, in cui abbiamo ribadito le medesime, importanti richieste.

La pandemia COVID-19 ha generato una fase di emergenza che ha sconvolto vari settori, da quello sanitario a quello economico. Le conseguenze si rendono evidenti nella drastica diminuzione delle entrate per alcune fasce di lavoratori e proprietari, soprattutto – ma non solo – del settore privato. Le misure straordinarie adottate dal Governo hanno provocato la riorganizzazione radicale anche del sistema universitario, che ha dovuto adattarsi erogando didattica e servizi a distanza e non riuscendo sempre a trovare adeguate o immediate soluzioni ad ogni esigenza. In questo contesto, è evidente che gli studenti universitari sono una delle fasce che di per sé sono state colpite dalla crisi, specialmente se rientrano anche in quelle categorie economicamente più provate dalla recessione.

Le istituzioni devono pertanto definire come prioritario un piano di interventi a sostegno degli studenti, affinché il diritto allo studio sia ancora garantito.

Occorre intercettare una platea di destinatari bisognosi di interventi di sostegno, ma è necessario individuare criteri più adeguati di definizione, in quanto gli strumenti ordinari di certificazione della situazione reddituale, come l’ISEE, richiesto per ottenere la riduzione delle tasse universitarie e i benefici per il diritto allo studio, non possono più restituirci un’immagine attendibile dell’attuale condizione economica delle famiglie.

Di seguito, le nostre proposte. 

MISURE PER GLI STUDENTI IDONEI BENEFICIARI BANDO “BENEFICI E SERVIZI” A.A. 2019/2020

Agli studenti borsisti è necessario corrispondere dei contributi in denaro per compensare la mancata fruizione dei servizi e per dare un sostegno economico alle famiglie in questa fase emergenziale. Per questo proponiamo:

·   La monetizzazione della quota dei pasti residui come compensazione dei disagi subiti in conseguenza della fruizione ridotta e limitata del servizio mensa.

·   Monetizzazione del servizio abitativo per compensare parzialmente i disagi causati dalla la riduzione e/o la mancata fruizione dei servizi.

·   Un contributo per l’acquisto di device tecnologici, connessione internet e materiale didattico

·   Un contributo affitto per gli studenti che hanno stipulato un contratto di locazione e per cui non ricevono già il rimborso della quota alloggio

MISURE PER GLI STUDENTI NON BORSISTI

Non si possono ignorare le difficoltà che gli studenti stanno vivendo in questo momento  per sostenere i costi della vita universitaria ed è necessario includere nel bacino dei beneficiari  del diritto allo studio tutti quelli studenti che, insieme alle loro famiglie, hanno subito un’importante contrazione del proprio reddito a causa di questa emergenza e ora hanno la necessità di un sostegno economico, pur non rientrando nella categoria dei borsisti. Per questo proponiamo la pubblicazione di un Bando per erogare contributi straordinari:

·   che preveda i seguenti benefici:

  • contributo per acquisto di device tecnologici, connessione internet e materiale didattico
  • contributo affitto (solo per gli studenti che hanno stipulato un contratto di locazione)
  • esonero tasse universitarie 

RESIDENZE STUDENTESCHE 

È necessario affrontare il problema della mancata fruibilità del posto alloggio da parte  degli studenti assegnatari presso le residenze Adisu. Se l’intenzione dell’Adisu sarà quella di riaprire gli studentati sarà fondamentale attrezzare le strutture di dispositivi di protezione e adottare misure per evitare assembramenti negli spazi comuni. Nel caso in cui, invece, non sarà possibile la riapertura delle residenze, proponiamo, oltre al rimborso del servizio abitativo, come sopra indicato, e di prestare particolare attenzione agli studenti disabili. Per questi studenti non ci sono case in affitto che rispettino i requisiti di accessibilità. Quindi anche nel caso in cui si accogliesse la proposta di monetizzare la quota alloggio, questo intervento non servirà agli studenti disabili. Si potrebbe valutare una convenzione con una struttura dotata di tutti i dispositivi di accessibilità e che permetta loro di spostarsi agevolmente nella sede universitaria, per garantire un alloggio agli studenti disabili che hanno gravi problemi di deambulazione.

TRASPORTI

Il divieto di circolazione ha comportato di conseguenza l’impossibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico locale, provinciale e regionale, sebbene rimasto sempre attivo. Per tale motivo, rinnoviamo la richieste di “congelamento” degli abbonamenti richiesti per il mese di marzo da poter poi riutilizzare nei prossimi mesi, affinché i soldi già impiegati dagli studenti non vadano persi.

ACCESSO A MATERIALE DIDATTICO IN FORMATO DIGITALE

Creazione di un portale in condivisione tra gli Atenei e AFAM della regione per la messa a disposizione di manuali e altro materiale didattico utile per motivi di studio e di ricerca, da affiancare ai servizi bibliotecari degli atenei, prevedendo l’accesso libero per tutti gli iscritti ad uno degli Atenei o AFAM pugliesi e incrementando il materiale immediatamente fruibile, anche tramite accordi con il mondo dell’editoria. 

REQUISITI DI MERITO ACCESSO DIRITTO ALLO STUDIO

In questa fase di quarantena non tutti gli studenti sono stati messi subito nelle condizioni di poter sostenere gli esami in modalità telematica o di reperire il materiale didattico, causando un rallentamento del percorso universitario. Per questo è emerso anche il problema del raggiungimento del requisito di merito per poter presentare la domanda di borsa di studio. Abbiamo già richiesto al Ministero come LINK Coordinamento Universitario una rimodulazione dei criteri di merito per chi deve fare richiesta per il prossimo anno accademico, prevedendo una 

riduzione dei crediti stabiliti di 12 CFU per gli iscritti ai primi anni di corso e di 18 CFU per gli anni successivi. 

Per gli studenti idonei beneficiari iscritti ad un primo anno, che quindi necessitano del conseguimento e della comunicazione di n° 20 cfu, chiediamo una riduzione di questo parametro pari a 6 cfu, erogando il contributo previsto alla comunicazione di n° 14 cfu.

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