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REGOLAMENTO PER IL CONTRASTO ALLE MOLESTIE SESSUALI, AL MOBBING E ALLE DISCRIMINAZIONI NEI LUOGHI DI LAVORO E DI STUDIO: UNA STORIA PER OTTENERE REALI TUTELE

È stato approvato nel Senato Accademico del 16 giugno il Regolamento per il contrasto alle molestie sessuali, al mobbing e alle discriminazioni nei luoghi di lavoro e di studio. La precedente normativa accademica in materia di tutele risaliva ormai a più di dieci anni fa e non teneva conto di vari aspetti fondamentali per la sicurezza e la serenità nei luoghi universitari. Con questo Regolamento viene introdotta la figura del/la Consigliere/a di fiducia, un/a professionista esterno/a all’UniSalento, già presente in vari atenei italiani, che ha il compito di porre fine ai comportamenti discriminanti, di molestie o mobbing, e illustrare al/la segnalante, garantendone l’anonimato, il percorso più adatto da seguire.

Per leggere il regolamento, vai qui:

Questo nuovo Regolamento risponde alle richieste che noi come Link Lecce avevamo avanzato già dallo scorso autunno con la nostra campagna “De Generi”. Quest’ultima nasce da una riflessione complessiva sulla società eteropatriarcale, e in particolare su come l’universo accademico potesse rispecchiare le medesime dinamiche di prevaricazione di genere, sia nella struttura organizzativa, sia nelle relazioni interpersonali che a volte possono rivelarsi violente o disturbanti. Un documento che attesti il diritto di tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le studentesse a vivere gli spazi accademici nel benessere e nel rispetto della propria dignità, è sicuramente un primo passo nella trasformazione del microcosmo universitario in un ambiente sicuro.

Recente ed esemplare è per noi la conquista del collettivo Mala Educacion dell’Alma Mater di Bologna, che insieme a Link ha dapprima fondato la consultoria autogestita della Malaconsilia, poi ha ottenuto l’approvazione di un importante regolamento universitario che offre nuove e più profonde garanzie.

Il nostro lavoro a Lecce è iniziato a livello formale nell’autunno scorso con la mozione avanzata da Link Lecce e approvata in Consiglio degli Studenti che chiedeva l’introduzione del/la Consigliere/a di fiducia e l’istituzione di uno o più sportelli antiviolenza all’interno dell’Università del Salento. Il Comitato Unico di Garanzia ha condiviso la nostra proposta e ha inaugurato i lavori di stesura di un nuovo Regolamento. Il documento è passato al vaglio della Commissione Statuto e Regolamenti, ha ricevuto il parere del Consiglio di Amministrazione del 26 maggio, per poi essere definitivamente approvato oggi in Senato Accademico.

Consideriamo l’approvazione di questo Regolamento un primo passo necessario per iniziare a rendere l’Università un ambiente safe per studentesse, studenti e personale tutto. Ciò non significa, però, che riteniamo superati gli abusi di potere e di genere nel mondo accademico, soprattutto perché esso non è slegato dal funzionamento complessivo della società.

Per modificare realmente questa impostazione, un semplice Regolamento è necessario, ma non sufficiente. Un lavoro efficace deve essere svolto anche nella quotidianità, partendo dagli ambienti accademici per essere esteso alla società tutta.

Per questo, nel nostro piccolo, abbiamo cercato in questi mesi di promuovere una sensibilizzazione dal basso in Università sulla tematica della violenza e della prevaricazione di genere, ad esempio attraverso l’organizzazione di lezioni in tutti i corsi di laurea che formassero gli studenti sull’argomento dai vari punti di vista del sapere trasmesso.

Ma uno degli strumenti indispensabili per far luce su questi temi è il confronto: con De Generi vogliamo attuare un dialogo permanente tra studenti e studentesse. Scrivici quello che pensi, incontriamoci, parliamo insieme di questa ed altre tematiche!

Ritieni fosse necessario un Regolamento contro le discriminazioni, il mobbing e le molestie in Università? Per quale ragione? Confrontati con noi e raccontaci la tua esperienza e la tua posizione!

Il nostro obiettivo è cambiare la società. Per farlo, partiamo dai luoghi di formazione!

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