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Tavolo regionale per il Diritto allo Studio 2021

Domani, 8 febbraio 2021, si terrà il tavolo da noi richiesto nei giorni scorsi con la Regione Puglia e Adisu. Dopo un percorso di partecipazione e di confronto costruito con gli studenti e le studentesse, abbiamo preparato delle proposte per tutelare tutte e tutti dalle conseguenze della crisi economica ancora in atto, conseguente dalla pandemia.

La situazione emergenziale dovuta alla diffusione del virus COVID-19 perdura ormai da quasi un anno e con essa continuano perpetrare numerose problematiche ai danni degli studenti e delle loro famiglie. Infatti, molte di esse hanno subito una riduzione sostanziale delle proprie disponibilità economiche, che va ad aggiungersi alla già delicata situazione socio-sanitaria. Così nasce l’esigenza di un tavolo di discussione assieme all’Agenzia al diritto allo studio pugliese e all’Assessorato all’Istruzione Formazione ed Università, affinché siano trovate nuove misure di sostegno per il diritto allo studio.

COSA CHIEDIAMO:

  • CONTRIBUTO STRAORDINARIO
    Gli Atenei Pugliesi hanno continuato ad erogare quasi integralmente gli insegnamenti e le attività di formazione a distanza, rendendo così necessario l’utilizzo di dispositivi elettronici e di una stabile connessione alla rete internet. Inoltre sono numerosi gli studenti che lo scorso anno non hanno potuto beneficiare del contributo straordinario di 500 euro fornito da ADISU, in particolar modo chi non disponeva dei necessari requisiti di merito, o possedeva un Isee superiore ai 12.000 euro oppure gli studenti che quest’anno sono per la prima volta immatricolati ad un Ateneo, ad una Accademia di Belle Arti o ad un Conservatorio Pugliese. Sono molteplici però le problematiche e le spese che uno studente deve affrontare durante il percorso universitario, come l’acquisto di libri e materiale didattico, oppure i costi per gli studenti fuorisede, quali la quota di affitto ed i costi accessori per il mantenimento dell’abitazione. Per questo chiediamo l’istituzione,anche per l’Anno Accademico 20/2021, di un  Bonus assegnato per la dotazione di strumenti informatici e la connettività di rete per la fruizione della “didattica a distanza”, nonché per ogni altra comprovata esigenza indispensabile a supportare il diritto allo studio durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19.
  • EROGAZIONE ANTICIPATA BORSA DI STUDIO
    —> Anni successivi: L’erogazione della seconda rata della borsa di studio, che avviene nel mese di giugno, non permette appieno agli studenti di poter fronteggiare le proprie spese, condizione che va ad aggravarsi considerando le difficoltà economiche che molte famiglie hanno avvertito durante la situazione emergenziale. Per questo chiediamo che la seconda rata degli anni successivi  sia erogata entro il 30 aprile 2020, sia per gli studenti beneficiari del bando ordinario, che per gli studenti beneficiari del bando Covid-19, affinché la borsa non sia soltanto concepita come un “rimborso spese” ma sia effettivamente uno strumento utile a fronteggiare le difficoltà economiche durante l’anno Accademico.
    —> Primi anni: Chiediamo che nel bando 2021/22 il 25 % della borsa di studio degli studenti iscritti al primo anno di lauree triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico  sia erogato entro Dicembre 2021 con successiva erogazione del restante 75% alla certificazione del raggiungimento dei 20 CFU richiesti dal bando.
  • BANDO SUPPLETIVO COVID-19
    Nonostante la fase emergenziale nell’Università vada avanti ormai da un anno, molti studenti continuano ad avere pesanti difficoltà nella preparazione degli esami e nella frequenza delle lezioni, tanto in presenza quanto a distanza. I motivi sono molteplici e variano dalla stessa organizzazione della didattica, all’accesso ai device e a una connessione a internet di qualità, dalla frequente difficoltà a creare un ambiente di studio adeguato fra le proprie mura domestiche fino al peso psicologico stesso della pandemia. In ragione di ciò, per evitare un ingiusto danno alle carriere degli studenti, riteniamo fondamentale che sia confermato anche per il prossimo anno accademico il Bando Suppletivo Covid-19.
  • BONUS AFFITTI
    Chiediamo che la regione Puglia si impegni a garantire un contributo per gli studenti fuorisede, non beneficiari di posto alloggio e affittuari di alloggio privato, che certifichino riduzioni reddituali pari o maggiori al 30% rispetto all’anno precedente. La previsione di tale misura si cumula con quella statale inserita in legge di bilancio, che andrebbe a coprire soltanto una piccola parte di studenti e studentesse.
  • MONETIZZAZIONE DEL SERVIZIO MENSA INUTILIZZATO
    Le mense, fin dall’inizio della pandemia, hanno subito un forte ridimensionamento dovuto alle restrizioni che, associato alle restrizioni degli spostamenti tra comuni e dalla riduzione delle lezioni in presenza, che hanno ridotto di molto la presenza di studenti fuori sede e pendolari nelle città universitarie, rischia di significare la negazione vera e propria di un servizio previsto dal bando Adisu. Riteniamo necessario che venga prevista una forma di monetizzazione del servizio mensa, anche parziale, ovvero forme di conversione in buoni pasto od altri strumenti che permettano comunque una forma di fruizione.
  • SUPPORTO MEDICO-PSICOLOGICO
    Risulta necessaria l’istituzione di presidi medico-psicologici gratuiti sia all’interno sia all’esterno delle residenze universitarie, per tutti gli studenti, anche a seguito dell’approvazione della proposta di introdurre nel sistema sanitario pugliese la figura professionale dello psicologo di base, che affiancherà il medico di base.
    Chiediamo inoltre che le sedute del counseling ADISU non abbiano un numero limite, assieme alla presenza di una regolamentazione dettagliata del servizio (come accade per mense e residenze), garantito in uno spazio safe.
  • SPAZI STUDIO E CO-WORKING
    La didattica a distanza e le varie fasi di restrizione dei servizi cittadini e universitari hanno portato la maggior parte delle studentesse e degli studenti universitari a ritornare nei propri paesi di origine, anche se molti di loro non dispongono di un’adeguata linea internet e di un proprio spazio per lo studio. A tal proposito, chiediamo di poter attrezzare degli spazi per lo studio e di coworking compresi di wifi e di prese elettriche nella maggioranza dei centri urbani della regione, grazie anche all’ausilio delle biblioteche comunali e provinciali. 

PER GLI STUDENTATI

  • DEVICE TECNOLOGICI PERMANENTI NEGLI STUDENTATI
    Nonostante tutto molti studenti non sono ancora in possesso dei mezzi necessari per proseguire il proprio percorso universitario: mancano device tecnologici fondamentali per seguire le lezioni e per sostenere gli esami.
    Nello specifico, gli studenti nelle residenze non hanno a disposizione uno spazio sicuro fornito di suddetti strumenti permanenti, se non fosse per la presenza di un paio di computer abbastanza obsoleti.
    Risulta necessaria, quindi, la strutturazione di spazi, all’interno degli studentati, forniti di computer non obsoleti e altresì di stampanti e fotocopiatrici che non richiedano una spesa allo studente (come è accaduto fino ad ora) per un numero di fogli non eccessivo. Inoltre, riteniamo sia fondamentale garantire una connessione internet veloce e stabile.
  • BICICLETTE E SERVIZI DI MOBILITA’
    Le residenze universitarie risultano attualmente fornite di un numero relativamente basso di biciclette realmente funzionanti e spesso in pessime condizioni (catene, telaio e raggi arrugginiti, luci non funzionanti ecc.). Riteniamo necessaria, pertanto, la presenza di un numero adeguato di bici nuove a disposizione degli studenti nelle residenze, per servizi gratuiti di noleggio giornaliero, fondamentale specialmente per chi alloggia in studentati lontani dai luoghi universitari e di studio.

Chiediamo inoltre che siano implementate e messe a sistema le misure che la Regione Puglia ha adottato in materia di trasporto pubblico, affinché questo sia sicuro, attraverso un aumento del numero di corse, e accessibile per tutte e tutti. Decisi passi avanti devono essere fatti verso una digitalizzazione e un abbattimento dei costi del materiale didattico, affinché sia realmente accessibile.

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