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LINK Lecce Coordinamento Universitario

CHI SIAMO?


LINK Lecce – Coordinamento Universitario è un’associazione studentesca che opera sul territorio e nell’ambito accademico del Salento e si occupa, attraverso i mezzi della rappresentanza e della rete cittadina, di sviluppare e sensibilizzare alle tematiche politiche e sociali e proporre alternative di più ampio respiro. Si caratterizza per la sua ispirazione sindacale, antifascista, indipendente, multietnica, femminista, per la sua apertura alla diversità e per la sua lotta contro le barriere di ogni tipo che impediscono a studenti e cittadini di autodeterminarsi.

Siamo studentesse e studenti universitari che vivono l’Università come uno spazio di formazione, di condivisione e di socializzazione. Siamo soggetti in formazione che necessitano e rivendicano un’idea di Università aperta e accessibile a tutti e tutte, in cui non ci siano barriere e ostacoli, in cui la conoscenza e i saperi siano liberi e slegati da dinamiche di profitto, ma finalizzati a formare un’identità ed un pensiero critico. Per questo motivo la rappresentanza è il primo ed indispensabile strumento che utilizziamo per portare all’attenzione della classe dirigente dell’Università le problematiche e i disagi che ogni giorno come studenti riscontriamo.

Vivere come universitari in un contesto cittadino che non permette il pieno sviluppo delle proprie competenze, passioni e interessi, ci spinge a mettere in rete e condividere rivendicazioni con tutte le realtà cittadine e provinciali che cercano di costruire, come noi e insieme a noi, un’alternativa sociale. In un momento in cui le piazze sono vuote e domina un clima di rassegnazione e di egoismo esasperato, il nostro obiettivo è quello di riportare contenuti e rivendicazioni sociali ovunque, nei luoghi di formazione, nei luoghi cittadini e nelle piazze costruendo campagne e lotte collettive.

Link Lecce pone le sue basi nel Congresso fondativo svoltosi nel novembre 2012 dal titolo “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, quando la nostra organizzazione, ad un anno dalla sconfederazione dall’Unione degli Universitari e dopo averne condiviso un percorso di sedici anni, è entrata in Link – Coordinamento Universitario pur rivendicando con forza (evidente già dal titolo del congresso) il suo lungo percorso sul territorio.

Link – Coordinamento Universitario nasce dall’Onda, il grande movimento dell’autunno 2008 a difesa dell’università pubblica, che cambiò profondamente il mondo delle organizzazioni studentesche e costituì una fondamentale occasione d’incontro tra realtà locali provenienti da storie e contesti diversi e che portò il 10 e 11 ottobre, in una grande assemblea studentesca a Roma, all’avvio del percorso di LINK, primo esperimento di costruzione di uno spazio comune tra tutte le esperienze universitarie basate sui principi di autonomia, radicamento e vertenzialità, superando gli steccati tradizionali tra sindacati studenteschi, coordinamenti di collettivi e soggetti di rappresentanza e investendo sul progetto di costruire, insieme all’Unione degli Studenti, una rete dei soggetti in formazione in grado di riunire studenti medi, universitari, dottorandi e accademici.

Il percorso costituente ha attraversato le mobilitazioni dell’autunno e si è strutturato nell’impegno comune, sperimentando un’organizzazione basata sull’orizzontalità, sul rifiuto dei rapporti di potere e delle gerarchie interne, sulla valorizzazione delle autonome esperienze territoriali, fino ad arrivare all’assemblea fondativa formale del 14 e 15 maggio 2010 a Roma.

Non possiamo non citare in questo senso, l’ultima occupazione dell’Ateneo salentino, avvenuta 9 anni fa (2010), che ha segnato l’avvicinamento all’Onda e di conseguenza all’entrata in Link (testimoniata dal documentario ​O la borsa o la vita). A portare avanti l’occupazione fu la nostra associazione (ancora UDU), con un percorso di decisione allargata all’Assemblea di Ateneo Okkupato, composta da tanti studenti, tante studentesse e alcuni lavoratori, decisi a partecipare al movimento e a promuovere la lotta contro la Riforma Gelmini (240/2010) che ha messo definitivamente in ginocchio l’Università pubblica.  La data culmine fu quella del 14 Dicembre 2010 a Roma, con la manifestazione nazionale “Sfiduciamoli”, in occasione del voto di fiducia che avrebbe potuto far cadere il governo Berlusconi, che fu invece salvato da giochi di potere tra parlamentari.

A quasi 25 anni dalla nascita di Link Lecce, questo mandato si pone l’obiettivo di insistere maggiormente sul concetto di sapere come strumento politico, in una fase storica in cui populismi e fake news trovano terreno fertile nella disinformazione e nella superficialità. L’Università e gli universitari sono pertanto, a nostro avviso, investiti dell’importante responsabilità di diffondere la conoscenza in quanto strumento critico di difesa dalle manipolazioni e contestazione dello status quo.

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UNISCITI A NOI

Vogliamo che l’Università rispetti e promuova la dignità degli studenti e delle studentesse come soggetti in formazione, e che il diritto allo studio sia realmente garantito a tutti e tutte, affinché non esistano barriere di natura economica o sociale che impediscano ai/lle giovani di studiare, ma soprattutto di svolgere la propria vita universitaria. Crediamo infatti, che perché sia davvero esercitabile il diritto allo studio sia da presupporre un sistema di welfare studentesco che garantisca a tutti/e i giusti servizi di cui hanno bisogno: spazi per esprimersi e svolgere attività, trasporti accessibili e ben organizzati, alloggi, borse di studio, mense di qualità, sanità, sicurezza, materiale didattico digitalizzato e molto altro.

Vogliamo un’Università antifascista, antidiscriminatoria, democratica, interculturale, libera nella Ricerca, che promuova ideali e valori civili di accoglienza, rispetto e rilancio ambientale, internazionalizzata, che guardi alle prospettive lavorative e alla formazione a 360 gradi.

Un progetto simile non è irrealizzabile: ci muoviamo da anni in ognuno dei campi citati e in molti altri, e abbiamo ottenuto grandi risultati. Ma solo insieme a tutti gli studenti e le studentesse potremo attirare l’attenzione e l’ascolto che meritiamo per portare a termine i nostri obiettivi. Solo insieme agli studenti possiamo organizzare la rabbia e l’entusiasmo per costruire un’Università e una società migliori.